Due sono i grandi centri che danno lustro all’Austria nel mondo: Salisburgo, nella parte orientale del Paese, attaccata al confine tedesco, e ovviamente la capitale Vienna, circa 300 km più ad oriente in prossimità dei valichi verso la Repubblica Ceca e l’Ungheria.
Salisburgo è da tutti conosciuta perché luogo di nascita di uno dei maggiori geni della musica classica di tutti i tempi: Wolfgang Amadeus Mozart; gli elementi che subito colpiscono della città sono due: il primo è rappresentato dalle montagne, le Alpi, che cingono la località con vette molto imponenti come il vicino Untersberg (quasi duemila metri di altezza), il secondo è il fiume, il Salzach, che nasce proprio dalle Alpi e attraversa la città per poi proseguire la sua corsa fino ad immettersi nel più famoso Inn.
Salisburgo è tutto sommato piccola, misura circa 65 kmq per una popolazione totale di 150.378 abitanti suddivisi in una trentina di quartieri.
Per trovare i natali di Salisburgo dobbiamo andare parecchio indietro nel tempo: i primi ritrovamenti importanti nella zona sono databili già al Neolitico; queste zone, come tutta la parte meridionale della Germania, erano popolate dai Boi, popolazione di stirpe celtica che rientravano in quel grande, indistinto gruppo che i Romani chiamavano “Galli”. Le aquile romane sottomisero la città e il territorio circostante intorno all’epoca della nascita di Cristo facendo dell’antica Salisburgo un “municipium” (un centro dotato di uno statuto particolare con più diritti politici), dignità che si concedeva di rado fuori dai confini “italici”.
Dopo la caduta dell’Impero Romano Salisburgo rientrò inizialmente nel Regno di Baviera e divenne poi un libero stato che mantenne la sua indipendenza per oltre mille anni, fino al 1805; si trattò di un caso molto particolare ma non così insolito in seno alla realtà politica medioevale: era una sorta di principato religioso sottoposto al controllo temporale dell’arcivescovo di Salisburgo.
Il primo reggente dello stato fu Rupert von Salzburg e il nome Salzburg iniziò ad essere usato per definire la stessa città. “Salzburg” ha letteralmente il significato di “città del sale”, ciò si deve verosimilmente al fatto che l’attività locale più importante era proprio quella legata alle miniere di sale il cui prodotto veniva poi trasportato nel resto del Paese attraverso il fiume Salzach (altro nome che non richiede interpretazioni: “strada del sale”).
Salisburgo dovette più volte affrontare i tentativi di ingerenza del potere imperiale tedesco ma riuscì sempre a salvaguardare la propria autonomia: solo gli Asburgo all’apice della loro forza riuscirono ad annettere la città al loro Impero (ma siamo ormai all’inizio dell’Ottocento); dopo la prima guerra mondiale fu uno dei primi territori austriaci ad essere invaso dalle armate del Terzo Reich di Hitler.
Conservò sempre l’identità di una città di confine, tanto che nel 1921 indisse un referendum per stabilire se diventare tedesca o restare austriaca.
I trasporti che servono Salisburgo sono molto buoni: la città sorge lungo la ferrovia tra Monaco e Innsbruck ed è il punto di partenza per la principale strada ferrata del paese (quella diretta a Vienna); l’aeroporto di Salisburgo è l’Aeroporto Internazionale Wolfgang Amadeus Mozart su cui operano tutti i maggiori vettori internazionali e la compagnia di bandiera austriaca Austrian Airlines.
La lingua ufficiale di Salisburgo è il tedesco, moneta ufficiale è l’Euro; per la rappresentativa diplomatica in città opera un console onorario che si trova in Lederergasse al numero 6/A.
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