London Calling! Il Countdown Clock a Trafalgar Square sta per finire il suo compito e l’emozione aumenta. Le Olimpiadi di Londra, il più grande evento sportivo del pianeta, stanno per cominciare. Oltre 10 mila atleti e milioni di spettatori incollati allo schermo.
Il fascino della capitale inglese ha colpito di nuovo e stavolta è lo sport a cadere ai suoi piedi. Londra sarà l’unica città ad aver ospitato per tre volte le Olimpiadi. La prima fu nel 1908, la seconda esattamente 40 anni dopo, nel 1948. Dopo più di mezzo secolo, la città del Big Ben e del Millennium Dome sale nuovamente sul gradino più alto del podio dopo aver sbaragliato la concorrenza di Mosca, Madrid, New York e Parigi. Niente male davvero.
Durante questa XXX edizione dei Giochi Olimpici, che si svolgerà dal 27 luglio al 12 agosto, sentiremo nominare luoghi storici non solo per gli amanti dello sport, ma anche della musica, come Wembley o Earls Court, mescolati a quelli delle nuove strutture, permanenti o temporanee (Hyde Park ne ospiterà una). Oltre duecento i comitati olimpici in gara, per un totale di 26 sport rappresentati, suddivisi in 39 discipline.
L’Opening Ceremony, il momento in cui si aprono i giochi, è sempre il più emozionante, in qualsiasi edizione. È qui che sono puntati gli occhi del mondo. Un vero e proprio rito, regolato da uno schema molto rigido all'interno del quale può però esprimersi tutta l’originalità del paese ospitante.
La sfilata dei partecipanti (Parade of Athletes), l’accensione della fiamma olimpica con l’arrivo della torcia (The Torch and Cauldron), il giuramento e il programma artistico (Creative team), il momento in cui ogni paese offre il suo meglio: sono tutti momenti tipici, ogni volta rielaborati e presentati in maniera nuova e originale.
Quest’anno, all’Olympic Stadium avremo un assaggio esemplare di Shakespeare e della cultura britannica (pare che farà la sua comparsa anche James Bond). Il Direttore artistico sarà Danny Boyle (il regista dell'acclamato Trainspotting e vincitore del Premio Oscar per The Millionaire). Sarà uno spettacolo, c’è da scommetterci (e i bookmakers lo stanno già facendo…).
Ovvio che la possibilità di ospitare le Olimpiadi abbia comportato per Londra, oltre ai potenziamenti delle linee di trasporto, le solite bonifiche e ristrutturazioni. Una manna. La trasformazione ha interessato soprattutto la zona di East London, il cuore pulsante della manifestazione, un’area dal potenziale praticamente inesplorato dove è sorto un parco urbano di prima classe, l’Olympic Park (le future generazioni ringraziano).
I suoi spazi ospiteranno attrazioni e coinvolgenti eventi artistici e culturali (RUN, Fantastic Factology ecc.). Il cuore del parco è rappresentato dall’Olympic Stadium: costruito appositamente per le Olimpiadi, è il terzo stadio più grande della nazione ed è capace di accogliere oltre 80 mila spettatori.
Tutto si è svolto all’insegna della sostenibilità, come pure nelle altre 19 location, le venues, dove si terranno le gare e fra le quali vanno incluse anche strade e quartieri. Ne citiamo alcune che sentirete spesso nominare nei prossimi mesi: l'Aquatics Centre, la Basketball Arena, Horse Guards Parade, il Millennium Stadium, la North Greenwich Arena…
Più che il semplice equivalente per disabili, i Giochi Paralimpici sono una vera sfida oltre la sfida. La prima edizione risale al 1948, quando si chiamavano Stoke Mandeville Games, dal nome del paesino che ospitava le competizioni per veterani del secondo conflitto mondiali che aveva subito danni alla colonna vertebrale (Mandeville è proprio il nome di una delle due mascotte).
La XIV edizione, che si terrà dal 29 agosto al 9 settembre a Londra, vedrà alternarsi 20 sport e 21 discipline per un totale di 4.200 atleti. Sarà la prima volta di Londra per la manifestazione (che nel Regno Unito era già stata nel 1984 proprio lì dove era nata, a Stoke Mandeville).
Il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha creato The Olympics Athletics Hub, un social per permette agli atleti di interagire in tempo reale con i loro follower su Twitter e Facebook. Saranno disponibili inoltre video e foto uniche.
Il logo è per la prima volta lo stesso per Olimpiadi e Paralimpiadi. Si tratta di un 2012 stilizzato, ma nella forma richiama anche un atleta pronto allo scatto. Molto attese anche le mascotte: si chiamano Wenlock (Olimpiadi) e Mandeville (Paralimpiadi). I loro nomi sono quelli di due piccole città inglesi; quella di Wenlock ha riproposto per prima gli Olympian Games nel 1850, mezzo secolo prima della nascita ufficiale delle Olimpiadi Moderne ad Atene 1896.
London Calling, la canzone dei Clash, è stata e rimarrà la colonna sonora del conto alla rovescia fino all'apertura dei Giochi, risuonando nelle strade di Londra fino al prossimo 27 luglio.