Come risparmiare da Siviglia a Granada
Andalusia, la Spagna che costa meno
Una regione, tre città, tanto divertimento. L’Andalusia rappresenta da anni una delle principali mete di vacanza, scelta da centinaia di migliaia di turisti. Il trend sembra destinato a crescere visto che Siviglia, Cordova, Granada, Cadiz, Malaga e le altre città andaluse riescono nella difficile missione di coniugare un’offerta ampia, un’ospitalità di primissimo livello e prezzi contenuti.
Arte e cultura, storia e modernità, divertimento e relax: tutto quello che desiderate dalla vostra vacanza, potrete trovarlo in Andalusia. L’intera regione attira turisti di tutte le età ed è capace di soddisfare tante esigenze: i più giovani troveranno pane per i loro denti nei locali affollati e nei club mentre gli adulti potranno scoprire la bellezza e l’emozione che solo il flamenco è capace di trasmettere. Tutti, invece, potranno ammirare i resti della dominazione araba nella penisola iberica, che proprio in questa area visse la sua maggiore espansione.
Il nostro breve viaggio low cost in Andalusia si soffermerà sulle tre città principali della regione, Siviglia, Cordova e Granada. Per ognuna di esse, troverete una serie di consigli utili per spendere poco e far rientrare la vostra vacanza in un budget ridotto senza dover rinunciare a nulla. Ci sono le tessere turistiche, con cui risparmiare soldi e tempo, e c’è lo shopping, con tanti mercatini da non perdere dove rinfrescare il proprio guardaroba o dove comprare souvenir per parenti e amici.
Tante le possibilità anche per mangiare, con una predilezione le abitudini locali: tapas, tapas, tapas, certamente, ma anche gazpacho e i prodotti della ricca e speziata gastronomia andalusa. Ma non si può parlare di Andalusia tralasciando il flamenco: la scelta di tablaos è ampia ma alcuni indirizzi vanno subito segnati in agenda, soprattutto se non volete spendere cifre da capogiro.
Siviglia
La capitale dell’Andalusia è il punto di partenza privilegiato per questo viaggio low cost all’interno dell’intera regione. Come avviene per molte città, anche Siviglia ha propria carta turistica; la Sevilla Card esiste in quattro diversi tagli, da 24, 48, 72 e 120 ore e dà diritto all’accesso gratuito a quasi tutti i musei e alle attrazioni principali della città, dalla Cattedrale all’Alcazar. I prezzi variano da 33 euro per la tessera da un giorno (che permette l’ingresso a due soli musei a scelta) a 77 euro per quella che vale cinque giorni, che consente di entrare gratis in tutti i musei e di trascorrere un giorno intero al Parco Divertimenti Isla Magica. Acquistando la tessera, di qualsiasi taglio essasia, si ha anche diritto e una crociera sul Guadalquivir, il fiume che attraversa la città.
Mantenendo l’ago della nostra bussola puntato sul low cost, ci spostiamo a El Jueves: si tratta del mercadillo più animato della città e, come lascia intuire il nome, si tiene ogni giovedì in Calle Feria, una delle vie più importanti della città. Troverete di tutto, dai libri di seconda mano ai vestiti usati, ma anche oggetti di artigianato e di piccolo arredamento, l’ideale per riportare in Italia un piccolo e originale souvenir.
Nessun problema per quanto riguarda il pranzo o la cena: la soluzione migliore per spendere poco è “fare tapas” o andar “de tapeo”. Sono ottime quelle della Bodega Santa Cruz, in Calle Rodrigo Caro: un locale molto carino e dall’atmosfera tipica dove si mangiano tapas a 1,50 euro e si beve birra a partire da 1 euro.
Per la notte non ci sono alternative: siete a Siviglia e non potete perdervi il flamenco, che proprio in Andalusia raggiunge la sua massima espressione. Un buon compromesso per assistere a uno spettacolo di flamenco senza spendere troppo è rappresentato dalla Carboneria, nel Barrio de la Juderia: con circa 3/4 euro si beve qualcosa, sangria soprattutto, e si assiste allo spettacolo. Si comincia alle 22.
Cordova
Da Siviglia, ci spostiamo verso Cordova. Il giorno migliore per visitare la città è il venerdì, perché alcune delle attrazioni principali sono gratis. Due su tutte: il Museo de Julio Romero de Torres, per il quale l’ingresso costa normalmente 3 euro, e l’Alcazar dei Re Cattolici, struttura che risale al XIII secolo, un tempo castello di re cattolici e sede dell’Inquisizione. Negli altri giorni, l’accesso all’Alcazar costa 2 euro. Altre attrazioni, come il Museo di Belle Arti o la Sinagoga, sono invece sempre gratuite per i cittadini dell’Unione Europea.
Se il venerdì è dedicato ai musei, la domenica è il giorno dello shopping: fino alle 14, infatti, c’è il mercatino di El Arenal dove si possono trovare scarpe, borse, abbigliamento e bigiotteria: prodotti nuovi o di seconda mano, da comprare spendendo il meno possibile. C’è anche un’ampia zona dedicata ai prodotti ortofrutticoli dove comprare qualcosa per un veloce e salutare spuntino.
Per mangiare sono due le soluzioni più gettonate, entrambe legate ai piatti della cucina andalusa: una prima soluzione, la più economica, è costituita dalle tapas, mentre con qualche euro in più potrete assaggiare un ottimo gazpacho. Nel primo caso, l’indirizzo da non perdere è quello della Bodega Taberna Rafaé, nel centro del quartiere ebraico; nel secondo, invece, andate alla Casa Pepe de la Juderia, dove con 15-20 euro a persona (e prenotando con un po’ di anticipo) potrete mangiare sulla suggestiva terrazza con vista sulla Mezquita (la Grande Moschea) e assaggiare flamenquito, salmorejo, gazpacho e altri piatti della cucina cordobesa.
Dopo cena, tutti in Plaza de las Tendillas: la maggior parte dei bar è concentrata in questa zona e, soprattutto in estate, può rivelarsi piacevole ed economico fermarsi al tavolino sorseggiando un bicchiere di sangria. Se poi siete appassionati di flamenco, non perdetevi il Tablao Cardenal: costa un po’ di più (circa 20 euro a persona, consumazione inclusa) ma offre uno spettacolo di ottimo livello.
Granada
La prima cosa da fare quando si arriva a Granada è comprare un abbonamento turistico: oltre a risparmiare, infatti, riuscirete a evitare le code e guadagnerete tempo da trascorrere in giro per la città. Il Bono Turistico è disponibile in due tagli, da tre e da cinque giorni. In entrambi i casi avrete diritto all’ingresso a monumenti come l’Alhambra, la Cattedrale, la Cappella Reale, il Monastero San Jeronimo e il Parco delle Scienze e a uno sconto sul prezzo di entrata al Museo Archeologico o al Museo delle Belle Arti (entrambi, però, sono gratuiti per i cittadini residenti nell’Unione Europea). La differenza, oltre alla durata, riguarda l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico: con l’abbonamento da tre giorni (25 euro) potrete fare fino a cinque viaggi, che salgono a nove con quello da cinque giorni (30 euro). Per i bambini da 3 a 11 anni esiste infine un abbonamento riservato: costa 9 euro e può essere acquistato solo insieme a una tessera per adulti.
Dopo aver sistemato la parte logistica, pensate solo a rilassarvi: il modo migliore è girovagare per la città, fermandosi di tanto in tanto davanti alle vetrine delle botteghe che si incontrano nel centro storico di Granada: i negozi di souvenir sono concentrati nell’antico mercato dell’Alacaiceria mentre un’atmosfera antica è quella che si respira nei dintorni di Plaza Nueva, soprattutto nelle stradine della Caldereria Nueva e della Caldereria Vieja. Se amate shopping e mercatini, non perdetevi l’appuntamento con il mercato della Cartuja, dove ogni domenica mattina si vendono frutta, verdura, vestiti e scarpe, oppure con il mercato ambulante che ogni sabato si tiene nello Zaidin, il quartiere più popoloso di Granada.
Andar “de tapeo” è una tradizione anche a Granada, una tradizione che accomuna gli abitanti della città e i turisti che ogni anno la visitano: la vera “via dell’ozio” è Calle Elvira, nei dintorni della Cattedrale, ma tanti locali di tapas si trovano anche in Plaza Nueva. Il migliore in assoluto si trova proprio da queste parti: è la Bodega la Antigualla, frequentato soprattutto da studenti e viaggiatori, aperto a pranzo e a cena fino a tarda ora.
Per la sera, fermatevi in questa zona oppure prendete il ritmo della notte granadina nei dintorni dell’Alhambra: tra calle Elvira e Plaza Nueva ci sono molte sale da tè, come l’Alfaguara, mentre lungo Paseo de los Tristes troverete un’ampia offerta di bar, molti dei quali con accoglienti tavolini all’aperto.