Siamo nella Svizzera sud occidentale, a pochi chilometri dal confine italiano e da quello francese, a pochi passi dal valle del fiume Rodano e dallo splendido lago di Ginevra. Siamo nel Cantone Vallese, uno dei ventisei che compongono lo stato elvetico, il terzo, complessivamente, per dimensioni, uno dei più belli, in assoluto, per attrattive e paesaggio.
Più di 5.000 chilometri quadrati di territorio incastonati tra alcune delle montagne più alte e spettacolari della dorsale alpina, ma più in generale di tutto il continente. Sul Canton Vallese infatti affacciano giganti del calibro del Monte Rosa, dove svettano asperità come Punta Dufour, la più alta di tutta la Svizzera, ma anche il Monte Cervino ed il Monte Dom, per un totale di ben 51 cime complessive sopra i 4000 metri di altezza.
Numeri da capogiro, letteralmente, e nomi che il più delle volte hanno tra loro un unico, imprescindibile, comun denominatore: gli sport invernali. Nel Canton Vallese infatti si trovano alcune delle più rinomate stazioni sciistiche di tutta l’Europa, chilometri di piste che ogni anno, e in ogni periodo dell’anno, attirano numerosi turisti ed amanti dello sport in alta quota. Convincersi però che l’offerta vallese si riduca solamente a questo sarebbe comunque un errore, visto che da anni ormai il nome del cantone di lingua franco-tedesca è spesso abbinato anche al benessere e al relax di terme e strutture che vanno dal lusso più sfrenato degli hotel a cinque stelle, a quello più ragionevole di piccoli alberghi collocati nei pressi dei tanti pittoreschi borghi che popolano la regione.
Tra le località del Canton Vallese che più di altre negli anni ha saputo conquistarsi una notorietà assoluta nel panorama internazionale c’è sicuramente Crans Montana.
Centoquaranta chilometri complessivi di piste che rappresentano un vero e proprio tempio per tanti appassionati. Tracciati per ogni difficoltà e adatti ad ogni disciplina, dallo sci alpino allo snowboard, dal fondo alle escursioni con racchette, ma anche la possibilità di affittare go-kart e cimentarsi sul tracciato dell’Etang Long.
Il primo impianto di risalita di Crans Montana venne inaugurato addirittura nel 1928, da allora la località tanto cara alla poetessa americana Emily Dickinson, che qui veniva anche per curare i propri disturbi respiratori, ha conosciuto una crescita costante e continua della propria notorietà, tanto da diventare una vera e propria tappa fissa per le competizioni, sia maschili che femminili, dello sci professionistico. Nel 1987, a Crans Montana si sono disputati anche i mondiali di sci alpino.
Non solo Crans Montana, il panorama delle stazioni sciistiche della provincia vallese annovera altri nomi davvero di primissimo livello. Tra questi è impossibile non menzionare Zermat, comprensorio che si sviluppa per oltre 350 chilometri all’ombra dello splendido complesso del Cervino e che si divide in tre tronconi principali: il Matterhorn Glacier Paradise, il Gornergrat ed il Rothorn Paradise. Qui è possibile sciare davvero tutto l’anno, non solo nel periodo invernale, visto che il ghiacciaio del Plateau Rosa rappresenta una delle mete più gettonate in assoluto tra tutte quelle dove è possibile praticare lo sci estivo.
Non meno frequentati e famosi gli oltre 223 chilometri di piste che compongono il comprensorio che ha in Veysonnaz la località sicuramente più famosa. Anche per quel che concerne Veysonnaz è il caso di parlare di vero e proprio tempio per gli sport invernali, da sempre tappa fissa nel calendario delle competizioni professionistiche, con alcune piste che da sole hanno fatto la storia dello sci alpino, come ad esempio la mitica Piste de l'Ours. Oltre a Veysonnaz, il comprensorio si estende a La Printze, Thyon e Nendaz, con sempre le stesse identiche prerogative: tantissime piste, adatte davvero a tutti, e condizioni della neve davvero uniche.
Se allo sci, e agli altri sport invernali, si preferisce il relax e lunghe giornate all’interno di splendide terme, allora nessuna località corrisponde tanto all’ideale comune quanto Leukerbad.
Piccolo comune di appena 1500 abitanti, Leukerbad è famosa in tutto il mondo per le sue terme che negli anni gli hanno permesso di guadagnarsi il titolo di stazione termale più grande e famosa di tutte le Alpi. Intendiamoci, Leukerbad non è assolutamente aliena a sci, scarponi e tavole da snowboard, tanto che il primo impianto di risalita della zona, lo skilift di Obere Maressen, venne realizzato addirittura nel 1948.
I numeri però che più di tutti caratterizzano questa località, già apprezzata sin dai tempi degli antichi romani, sono legati alle sue terme e alle sue acque termali. In più di 30 vasche sgorgano annualmente circa 4 milioni di litri di acqua ad una temperatura che si avvicina ai 51 gradi centigradi. Senza contare idromassaggi, terapie ed oltre 300 diversi trattamenti di benessere. Un vero e proprio paradiso del relax.
Nelle prime posizioni dell’elenco di località termali più rinomate del Canton Vallese, Leukerbad esclusa, c’è sicuramente Saillon. Situata tra la città di Sion ed il lago di Martigny, nei pressi di questo piccolo paese di soli 2000 abitanti si possono trovare piscine, centri benessere, spazi dedicati al fitness ed anche villaggi adibiti esclusivamente per la sauna, dove è possibile sottoporsi a massaggi e ad alcuni tra i più innovativi trattamenti terapeutici, come ad esempio l’originale “terapia con le pietre di Saillon”.
Ben sei piscine termali, con acqua che oscilla tra i 24 e i 38 gradi centigradi, una grotta in cui la temperatura raggiunge anche i 42 gradi, un fiume termale, una piscina sportiva con trampolini di roccia, uno scivolo alpino alto complessivamente 182 metri ed anche il più grande impianto d’idromassaggio subacqueo della Svizzera, questa, invece, la proposta sempre all’insegna del relax del comune di Brigerbad.
Tutt’altro che trascurabili anche la terme di Ovronnaz, situate in una cornice davvero suggestiva a 1350 metri di altezza, e quelle di Breiten, l’unica struttura con acqua salina di tutte le Alpi, immerse nel cuore del meraviglioso ghiacciaio dell’Aletsch, il più esteso dell’intera catena alpina, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2001.