Bandiere Arancioni: quando l’entroterra è DOC
Borghi d’eccellenza
Se le spiagge italiane hanno la loro
Bandiera Blu, i borghi dell’entroterra non sono da meno e, da quasi quindici anni, hanno un riconoscimento analogo: la
Bandiera Arancione, un marchio di qualità attribuito dal
Touring Club Italiano alle piccole località che si distinguono per la loro offerta turistica e ambientale.
La vostra vacanza non potrebbe essere in mani più affidabili: ottenere la Bandiera Arancione, infatti, significa
rispettare una serie di requisiti, stabiliti dal Touring Club e indirizzati alla valorizzazione dell’ambiente, delle tradizioni e delle risorse locali. Tra gli elementi necessari per poter ottenere il riconoscimento spiccano lo sviluppo della
cultura dell’accoglienza, lo stimolo
dell’artigianato e delle produzioni tipiche, l’impulso all’imprenditoria e il rafforzamento
dell’identità locale.
L’idea di un
"premio" ai borghi storici italiani dell’entroterra risale al
1998; su iniziativa della Regione Liguria, il Touring Club sviluppò un modello di analisi con cui individuare le località più indicate: era nata la
Bandiera Arancione. Da allora il riconoscimento si è esteso ben oltre i confini liguri raggiungendo una dimensione nazionale; nel 2012 sono
191 i comuni che hanno ottenuto la bandiera, assegnata ogni due anni.
Le Bandiere Arancioni sono oggi sparse su
tutto il territorio nazionale, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, dalla Sardegna al Trentino Alto Adige. Le regioni più rappresentate si trovano soprattutto al nord, con
Toscana (35),
Piemonte (23),
Liguria (14) ed
Emilia Romagna (20). La scelta, tuttavia, è ampia anche al centro-sud, dove spicca l’offerta del
Lazio (19) e quella della
Puglia (9). [
Info]
In Liguria, dove è nata la Bandiera Arancione
Iniziamo il nostro tour tra le Bandiere Arancioni della penisola proprio dalla Liguria, la regione in cui nel 1998 è nato questo riconoscimento. Le 14 bandiere sono sparse tra le quattro province, senza eccezioni. La prima che si incontra partendo da est, dalla Toscana, è Castelnuovo Magro (in provincia della Spezia), premiato anche perché dal 1999 porta avanti un progetto per la raccolta differenziata su tutto il territorio comunale. In provincia di Genova si segnala Santo Stefano d’Aveto, comune situato nell’area del Parco naturale regionale dell’Aveto. Oltre alle “classiche” attività sportive e naturalistiche, dal trekking all’equitazione, il paese conserva il Santuario di Nostra Signora di Guadalupe che, insieme al Castello Feudale del ‘200, rappresenta lo scenario di numerose manifestazioni nel corso dell’anno. Concludiamo il nostro giro della Liguria a Toirano, in provincia di Savona, borgo nato come insediamento romano e successivamente bizantino: tante le risorse paesaggistiche e storico-culturali e tanta anche l’attenzione all’ambiente e alla vita di abitanti e turisti, testimoniata dalla limitazione al traffico del centro e dalla pulizia e cura delle strade e dell’arredo urbano.
Toscana, la regina delle bandiere
Quando si parla di borghi, di tradizioni e di attenzione agli elementi tipici, la Toscana è quasi sempre la prima destinazione a venire in mente. Non è un caso, visto che sono ben 35 le Bandiere Arancioni attribuite dal Touring Club Italiano alla regione. Tra queste ci sono località famose, come Volterra, in provincia di Pisa, Pienza, San Gimignano e Montepulciano, tutte in provincia di Siena, ma anche borghi meno noti al grande pubblico, come Barberino Val d'Elsa (Firenze), Cutigliano (Pistoia) o Suvereto (Livorno). Sono facilmente immaginabili i motivi per cui così tanti paesi sono entrati di diritto tra quelli che meritano la Bandiera Arancione: paesaggi incantati, grande riguardo all’ambiente e un’attenzione quasi maniacale al recupero e al mantenimento delle tradizioni e delle abilità locali. Dal Palazzo dei Priori di Volterra, risalente alla prima metà del ‘200, alle quindici torri di San Gimignano, passando per le mura fortificate di Barberino Val d’Elsa e per le suggestioni che regalano i suoi dintorni, come l’antichissima Pieve di Sant’Appiano, il borgo di Linari e il romantico Castello di Poppiano, è impossibile descrivere tutta la ricchezza storica e naturalistica che la Toscana è capace di offrire, una ricchezza che l'ha fatta eleggere meta prediletta dagli amanti del turismo rurale.
Lazio, al di là di Roma
Spesso, troppo spesso, si tende a identificare il Lazio con la sola città di Roma. Troppo forte il fascino della capitale, capace di far passare tutto in secondo piano. Eppure la regione è ricca di borghi attraenti e quasi nascosti, molti dei quali premiati dalla Bandiera Arancione. Tra questi c’è San Donato Val di Comino, in provincia di Frosinone, con il suo centro storico, perfetto da visitare a piedi, immergendosi tra i tortuosi vicoli, gli archi e i sottoportici che lo costituiscono. Proprio la buona conservazione del centro, all’interno del quale sono organizzati interessanti percorsi storico-culturali, e i tanti eventi organizzati nel corso dell’anno rappresentano il punto di forza del piccolo comune del frusinate. Risalendo verso nord, fermiamoci a Nemi, in provincia di Roma: il comune è uno dei più piacevoli dei Castelli Romani e si ravviva soprattutto in occasione della Sagra delle Fragole, prodotto tipico distintivo della località, promosso e valorizzato durante tutto l’anno. Infine, la nostra ultima sosta laziale è a Calcata, in provincia di Viterbo, un piccolo borgo (sorge su una rupe tufacea) che ha conservato nel tempo il suo patrimonio culturale e naturale. Prima della seconda guerra mondiale, il paese rischiò di rimanere disabitato ma presto si popolò di artisti, scrittori, intellettuali che hanno conferito a Calcata quello spirito bohémien che conserva ancora oggi.
Puglia, tra trulli e masserie
Quando si parla di Puglia, di borghi storici e di tradizioni, il pensiero va immediatamente ad Alberobello e ai suoi trulli. E il paese in provincia di Bari, il cui centro storico è stato anche inserito dall’UNESCO nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità, è proprio uno dei nove centri pugliesi che possono fregiarsi della Bandiera Arancione. Il merito non è solo dei trulli, ma anche dell’ottima offerta ricettiva e ristorativa, sempre all’insegna delle tradizioni e della enogastronomia locale, ricca di prodotti tipici mediterranei tra cui l’olio extravergine di olive, l’uva, la pasta fresca, i prodotti da forno e i formaggi. Poco più a sud di Alberobello, Locorotondo, sempre in provincia di Bari, è una new entry nel circuito della Bandiera Arancione: la località di distingue per la sua tipicità, per l’interesse culturale del centro storico e per l’ottima gestione della viabilità, il tutto inserito in un contesto paesaggistico rurale di grande pregio. Chiudiamo il nostro giro in Puglia risalendo verso il Gargano e verso la provincia di Foggia, per fermarci a Pietramontecorvino, paese di origine medievale circondato dalle montagne della Daunia. Il Palazzo Ducale e la Torre Normanna sono i principali centri di interesse storico e artistico mentre per gli amanti dello sport all’aria aperta non mancano sentieri e percorsi cicloturistici di grande fascino.
Nell’entroterra sardo
Quasi sempre si parla di Sardegna per magnificarne le spiagge e il mare. Ma l’isola offre molto di più, offre un entroterra affascinante, in cui paesaggio, storia e cultura si mescolano dando vita a un cocktail unico. Anche in Sardegna non mancano, infatti, le Bandiere Arancioni, che premiano soprattutto la provincia di Nuoro con Gavoi, Oliena e Galtellì. Oliena, per esempio, ospita un patrimonio storico-culturale e ambientale di rilievo, arricchito dalla presenza di tante botteghe che promuovono i prodotti tipici del territorio, a partire da quelli enogastronomici. Situato nel cuore della Barbagia, anche il comune di Gavoi ha ottenuto la Bandiera Arancione per il contesto ambientale che lo circonda, oltre che per la varietà delle strutture ricettive. Nel nord della Sardegna, invece, non lontano dalle principali destinazioni balneari, il comune di Aggius, in provincia di Olbia-Tempio, è caratterizzato da un nucleo antico molto ben conservato e dall’ampia presenza di verde pubblico: tanti spazi a disposizione di abitanti e turisti che rendono Aggius una tappa obbligata per chi cerca una vacanza rilassante.