Specialità culinarie dei rifugi alpini
Gourmet in alta quota
I piaceri della buona cucina non hanno mai fine, nemmeno durante la settimana bianca. Un buon pranzo rappresenta il modo migliore per resistere al freddo delle valli alpine e il miglior antidoto alla stanchezza durante un’intensa giornata dedicata allo sci. Ancora meglio, poi, se si mangia in compagnia dei propri compagni di viaggio e di un menu studiato attentamente, per valorizzare i piatti tipici della gastronomia locale e per regalare momenti di puro piacere.
La cucina delle zone alpine è ricca di prelibatezze, vere e proprie chicche che gli intenditori del buon cibo e del buon vino sapranno sicuramente apprezzare. La maggior parte dei piatti tipici è a base di carne e di zuppe, ma non mancano ristoranti che propongono menu a base di pesce, sicuramente inusuali a 2.000 metri di altezza ma capaci di soddisfare anche i palati più esigenti e più raffinati.
Ecco quindi servito il consiglio per la prossima settimana bianca: una vacanza in una baita dove coniugare il divertimento delle piste da sci con il relax delle serate riscaldate dal tepore di un camino, il tutto arricchito da specialità gastronomiche di alta qualità, da condividere con i propri amici e con gli altri ospiti del rifugio.
Se l’idea vi stuzzica, ecco una serie di proposte e di posti dove andare senza correre il rischio di rimanere delusi: potrete gustare il meglio che l’alta montagna ha da offrire e farete un tuffo nel piacere della tradizione enogastronomica della zona che vi ospita.
Cucina stellata nei rifugi dell’Alta Badia
In principio fu il
Club Moritzino, uno dei locali più frequentati della Val Badia, che da anni ha sdoganato la cucina di mare in alta montagna, con specialità a base di pesce servite sulla splendida terrazza del cottage a 2.100 metri di altezza. Ma l’intera Alta Badia è ormai sinonimo di cucina per gourmet, con l’iniziativa
“Cucina Stellata nei rifugi dell’Alta Badia”: 11 rifugi che hanno inserito nel loro menu “classico” un piatto gourmet, realizzato con i migliori prodotti dell’Alto Adige- Südtirol. Un piatto raffinato e da gustare tra una discesa e l’altra. Ogni anno sulla base del tema prescelto, gli chef con
stella Michelin dell’Alta Badia, in collaborazione con colleghi italiani e internazionali
stellati e rappresentanti del meglio della cucina europea, realizzano un piatto e lo propongono all’interno del menu del rifugio. Per la stagione 2011/2012, il punto di partenza è il
maialino da latte dell’Alto Adige; le baite e i rifugi che partecipano all’iniziativa sono lo stesso Club Moritzino, insieme al Rifugio Lèe (Badia), il Rifugio I Tablà (Braia Fraida), il Rifugio Bioch (San Cassiano), il Rifugio Las Vegas (San Cassiano), il Rifugio Pralongià (Corvara), il Rifugio Col Alt (Corvara), il Rifugio Mesoles (Colfosco), il Rifugio Jimmy (Colfosco), Piz Arlara (Corvara), il Rifugio Bamby (La Villa). [
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Al Maso Doss
Restiamo in
Trentino Aldo Adige, ma cambiamo provincia facendo rotta verso Trento e verso
Madonna di Campiglio, dove sorge il
Maso Doss, un rifugio dedicato al relax e ai piaceri della tavola. Le ricette proposte da Simona e Thomas sono quelle classiche della cucina trentina; i piatti tipici sono realizzati nel rispetto della tradizione “casalinga”, con ingredienti
semplici e genuini, capaci di riportare in vita i sapori di un tempo, quando il momento del pranzo o della cena era un momento ai limiti della sacralità. Tutti i pasti al Maso Doss assumono importanza, a partire dalla colazione, ricca di prodotti provenienti dall’azienda agricola “Alte Quote”, che affianca il rifugio dal 2003. Ma il
momento clou è quello della cena, servita nella caratteristica “Stuba”, ambiente affiancato alla cucina, interamente rivestito in legno e con due grandi tavoli al centro: un modo per gustare gli ottimi piatti di
Simona e Thomas in compagnia di tutti gli ospiti del Maso. E per chiudere, cosa c’è di meglio di una grappa o di un caffè di fronte al camino? [
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Baita Fraina a Cortina d’Ampezzo
Senza allontanarci troppo, spostiamoci sulle Dolomiti Venete, a
Cortina d’Ampezzo, per assaggiare le specialità proposte dalla
Baita Fraina, un rifugio situato a due chilometri dal centro di Cortina e immerso nel bosco alle pendici del Monte Faloria. Oltre a offrire un servizio di Bed&Breakfast, la Baita Fraina è una tappa importante per chi ha voglia di conoscere l’offerta gastronomica dell’alta montagna italiana; il ristorante, a conduzione familiare con a capo della cucina
lo chef Alessandro Menardi, offre i piatti della tradizione gastronomica delle Dolomiti. Il menu, a base soprattutto di selvaggina locale, è ricco di ricette tipiche, rivisitate con l’utilizzo delle spezie; tutti i tipi di pasta sono fatti a mano dallo chef così come i dolci, per un menu ampio che si accompagna a un’ottima carta dei vini. Gusto e semplicità che hanno permesso al ristorante della Baita Fraina di essere inserito nella ristretta lista dei
ristoranti gourmet del carosello sciistico
Dolomiti Superski. [
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Société Anonyme de Consommation
Spostiamoci in
Val d’Aosta per assaggiare le delizie preparate dal ristorante
Société Anonyme de Consommation, situato nel cuore delle piste da sci di Pila, a circa 20 minuti dalla città di Aosta. Il bar ristorante è stato ricavato da una vecchia baita, interamente ristrutturata, e rappresenta una delle principali destinazioni della zona per gli amanti del buon cibo e della gastronomia locale. Il menu varia
ogni settimana ma è sempre incentrato sui piatti tipici della Val d’Aosta con la presenza quasi fissa della polenta, vero must eat delle vacanze in alta montagna. La scelta è ricca, capace di regalare momenti unici al palato. Tra le proposte più gustose, ci sono la
Polentina Concia al Bleu d’Aoste (formaggio tipico valdostano), lo stinco di Fassone, con una cottura in forno di 12 ore, servito su una polentina morbida. Non mancano neppure i piatti a base di pesce: su tutti il
trancio di merluzzo con cipolle caramellate e polenta. [
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La Fruitiére
In
Val-d’Isère, in Francia ma praticamente al confine con Piemonte e Val d’Aosta, c’è un’altra meta ambita dai gourmet di alta montagna: è
La Fruitiére, un posto molto chic che si trova a 2.400 metri di altezza negli spazi di una vecchia cooperativa del latte, della quale il ristorante ha conservato l’arredamento originale. La cucina proposta dalla Fruitiére è
elaborata e raffinata, con i migliori prodotti selezionati dagli chef del ristorante. Un menu non molto ampio ma assolutamente ricercato, per dare soddisfazione anche all’appassionato più esigente. La maggior parte dei piatti proposti è a base di carne ma a questi si aggiungono alcune autentiche specialità
a base di pesce, cucinati come spesso neppure nei ristoranti affacciati sul mare. E subito dopo pranzo (La Fruitiére è aperto dalle 11.30 alle 15.30), ci si sposta sul dance floor all’aria aperta de
“La Folie Douce”, uno dei club più famosi e in voga della valle francese. [
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