Le Grotte di Toirano, Savona
Le
Grotte di Toirano, in provincia di
Savona, sono la nostra prima tappa. Si trovano nell’entroterra ligure, a pochi chilometri dalla riviera e da località come Loano e Borghetto Santo Spirito, ottime per un weekend rilassante. Il complesso è costituito da oltre un centinaio di cavità naturali, spesso molto piccole; il percorso turistico permette di attraversarne una parte. Si parte dalla
Grotta della Bàsura (o anche Grotta della Strega) e seguendo un tracciato di circa un chilometro si raggiunge la
caverna del Tanone, utilizzata come rifugio antiaereo dagli abitanti di Toirano durante la seconda guerra mondiale e attualmente area utilizzata per spettacoli musicali e di danza. Un viaggio nelle grotte è un viaggio nel tempo, un ritorno alla preistoria, quando in questi luoghi faceva la sua tana
l’orso delle caverne ed erano luogo di magia e di mistero. Come non restare scossi attraversando il
Corridoio delle Impronte, con ben visibili i segni del passaggio umano, un passaggio reso eterno da piedi, mani e ginocchia impressi nell’argilla? E come non meravigliarsi di fronte allo
scheletro di orso preistorico parzialmente ricostruito, conservato proprio nella Grotta della Bàsura? Da quest’ultima, un traforo artificiale permette di passare nella
Grotta Inferiore di Santa Lucia. Nella sala sotterranea più ampia, il
Pantheon, si trova la perla dell’intero complesso di Toirano, una grande stalagmite ricoperta di cristalli di aragonite. Dalla Grotta Inferiore di Santa Lucia si torna all’aria aperta, passando per la caverna del Tanone, e ci si ritrova sul lato opposto della montagna rispetto a dove si era entrati. Il ritorno alla luce è accompagnato da uno splendido panorama che spazia sul paese di
Toirano, con il suo centro storico e le sue terrazze coltivate fino al mare. [
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La Grotta del Gigante, Trieste
Se la
Grotta del Gigante si chiama così è perché questa enorme cavità naturale non poteva che essere, in un lontano passato, la dimora di un essere enorme. La grotta, che si trova a
Sgonico, piccolo comune in provincia di
Trieste, è tra le cavità turistica più grandi del mondo, con un salone alto quasi 100 metri. Da dovunque la si guardi, la Grotta del Gigante rappresenta uno spettacolo naturale senza pari; partendo dal basso si possono ammirare i grandi complessi di
stalattiti e stalagmiti che la costituiscono, sedimentate nel corso di milioni anni (si stima che la grotta abbia circa 10 milioni di anni). Tra questi il
Palazzo delle Ninfe e la
Colonna Ruggero, la più alta stalagmite presente nella grotta, che raggiunge i 12 metri. L’itinerario turistico, lungo 850 metri e da percorrere in un’ora circa, permette ai visitatori di risalire lungo il
Sentiero Carlo Finocchiaro, una scalinata formata da 500 gradini in pietra e inaugurata nel 1997, e raggiungere l’accesso della Grotta, nel punto in cui entrarono i primi esploratori. Un breve tunnel artificiale porta al
Belvedere, una terrazza interna dalla quale si può ammirare la Grande Caverna dall’alto. Prima di raggiungere l’uscita, un’ultima sorpresa: lo scheletro dell’
imponente Orso delle Caverne, testimone ormai estinto di un’epoca remota quando la sua specie popolava l’Europa. Se poi non sapete rinunciare alla “modernità”, la Grotta del Gigante è la scelta migliore: da quest’anno, infatti, l’intero complesso è coperto da una
rete WiFi. [
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Le Grotte di Frasassi, Ancona
Dal
Friuli Venezia Giulia inizia la discesa verso sud, verso le
Marche, dove si trovano le
Grotte di Frasassi. Il complesso sorge all’interno del Parco Naturale della Gola della Rossa nel comune di
Genga, in provincia di Ancora. Si tratta di uno dei percorsi sotterranei più affascinanti del mondo, una serie di grotte e cavità naturali che possono essere visitate sia da esperti speleologi sia da turisti ed escursionisti. La prima grotta visitabile è quella detta
Abisso Ancona: ha un’estensione di 180x200 metri e un’altezza di 200 metri, tanto che potrebbe contenere al suo interno il
Duomo di Milano. All’interno della grotta si trovano alcune meraviglie, come i “Giganti”, un gruppo di stalagmiti alte fino a 20 metri, o le “Cascate del Niagara. Il percorso turistico procede attraverso la
Sala 200, lunga circa 200 metri, e il Gran Canyon, dove si può trovare il complesso delle
“Canne d’organo”, un gruppo di stalattiti che sembrano formare un organo e che, se toccate, emettono ognuna un suono diverso. Il percorso si conclude con la Sala dell’Orsa e la Sala Infinito, anche esse molto interessanti. L’itinerario completo dura circa 2 ore; per i più esperti c’è anche la possibilità di mettersi alla prova nei due percorsi
“speleo-avventura”, il Percorso Blu e il Percorso Rosso, con gradi crescenti di difficoltà. Per completare il weekend, nei dintorni di
Genga e delle grotte si possono facilmente raggiungere gli splendidi borghi dell’entroterra marchigiano oppure, se il tempo lo permette, il litorale di
Ancona, che merita davvero di essere scoperto. [
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Le Grotte di Stiffe, L'Aquila
Il complesso carsico delle
Grotte di Stiffe sorge in
Abruzzo, in provincia dell’Aquila, nel comune di San Demetrio ne’ Vestini. Queste grotte sono attraversate per intero da un
fiume sotterraneo che accompagna i visitatori per tutto l’itinerario turistico, lungo circa 700 metri. Il fiume rappresenta l’attrazione principale della visita, con un susseguirsi continuo di rapide e cascate, ma è impossibile non lasciarsi catturare dalla bellezza degli ambienti, nati nel corso degli anni, milioni di anni, dall’incontro
tra la pietra e l’acqua. Il percorso parte dalla
Sala del Silenzio per raggiungere la
Sala della Cascata, alta circa 30 metri e grande cassa di risonanza al fragore delle acque. Proseguendo, dopo la sala delle concrezioni, più rilassante, si arriva al
Lago Nero, forse l’angolo più bello delle Grotte di Stiffe. L’uscita è vicina; prima di uscire c’è l’
Ultima Cascata, una stretta sala invasa da un lago profondo nel quale si abbattono le acque del fiume. Le grotte sono anche location privilegiata per tanti eventi, soprattutto nel periodo natalizio, quando le grotte diventano lo scenario di un
presepe vivente unico nel suo genere: tutti i personaggi accompagnano il visitatore attraverso un percorso guidato, irreale e suggestivo. In qualsiasi periodo dell’anno, una visita alle Grotte di Stiffe permette anche di visitare uno degli angoli più belli dell’
Abruzzo, con un panorama incantevole sulla conca aquilana, dominata dalla mole del Gran Sasso. [
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Castellana e Zinzulusa, Puglia
Chiudiamo in
Puglia il nostro breve tour tra le
Grotte d’Italia. Le
Grotte di Castellana sorgono nella zona delle Murge sud orientali, in provincia di
Bari, e rappresentano uno degli ambienti carsici più interessanti del nostro paese. Durante la visita ci si può soffermare ad ammirare la
Sala delle Grandi Cortine, con i drappi di alabastro colorati di rosso, e la
Grotta Bianca, considerata, in virtù del colore da cui prende il nome, la più splendente al mondo. Il periodo migliore per visitare le Grotte di Castellana è l’estate, quando esse diventano palcoscenico naturale di
Hell in the Cave, una rappresentazione multimediale dell’Inferno dantesco. [
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Sempre in Puglia meritano una visita anche le
Grotta della Zinzulusa, a Castro Marina, in provincia di
Lecce. Il nome deriva dal dialetto salentino:
zinzuli è il termine con cui vengono chiamati gli stracci e proprio a degli stracci assomigliano le formazioni calcaree che pendono dal soffitto. L’ingresso della
grotta si apre sul mare ma si può raggiungere anche a piedi, partendo dal parcheggio superiore.
Arrivare in barca, tuttavia, è ancora più affascinante e rende al meglio la bellezza di una vacanza in
Salento. La visita si snoda lungo tre sale, ricche di stalagmiti e stalattiti, dove si alternano acque marine fredde e acque dolci calde.