Da Nord a Sud, su piste ciclabili e itinerari per due ruote
In Italia in bicicletta
“Non aver paura: una volta che impari a pedalare, non te lo dimenticherai più!” È la frase che tutti si sentono dire da piccoli, al primo approccio con la bicicletta, la macchina che trasforma lo sforzo muscolare in paesaggi da attraversare, con il dolce scorrere dei pensieri a rendere il viaggio ancor più affascinante.
La passione per questo sport ha portato a un ampiamento crescente delle piste ciclabili, spesso create all’interno delle principali città italiane, e alla nascita di nuovi itinerari cicloturistici. L’Italia ha raggiunto il quinto posto nella classifica europea per il numero e il consumo delle piste ciclabili e, secondo i programmi di sostenibilità messi a punto da molte città in tutta la penisola, entro 10 anni il dato potrebbe raddoppiare.
Questi ultimi mesi, in particolare, saranno ricordati come il periodo in cui le due ruote si sono prese la loro rivincita. Sarà per la rinascita di un senso ecologico ed ambientalista, o forse per i problemi collegati alla crisi, ma le bici fanno ormai parte del panorama urbano: intere città lo considerano l’unico mezzo di trasporto valido e, sul mercato, si continuano a creare nuovi e confortevoli modelli, oltre a tanti accessori, necessari anche per garantire la sicurezza di chi decide di spostarsi su due ruote.
Quando si parla di manubri e pedali, l’Italia ha una lunga tradizione e può vantare diversi itinerari. In questo ci aiutano anche i nostri magnifici paesaggi: stradine di montagna circondate da una rigogliosa natura, passaggi tra gli scogli a picco sul mare, percorsi da città a città che fanno scoprire quanto siano coinvolgenti le campagne. Ecco perché abbiamo selezionato alcuni dei migliori itinerari della penisola, ideali da affrontare durante l’autunno.
Itinerari nelle Crete Senesi
Le
Crete Senesi sono una zona collinare a sud-est di
Siena, chiamate anche
Deserto di Accona, per la presenza di ampi tratti privi di vegetazione tanto da esser paragonati al suolo lunare. Grazie all’intervento dell’uomo, che si sposa perfettamente a quella che è la ricchezza naturale, oggi in questa area della Toscana si trovano enormi distese di girasoli. E proprio tra i girasoli si snodano i vari percorsi
cicloturistici che attraversano le Crete Senesi. Possiamo identificarne diversi: l’
Anello di Monte Sante Marie, che va alla scoperta dei più bei paesaggi delle Crete, ed è costituito principalmente, dopo un’iniziale salita, da impegnative discese, Torre a Castello, Mucigliani, Vescona, il Fra Valdrarbia e Ombrone, il
Giro di Chiusure, un percorso agevole che passa attraverso sentieri che permettono, durante le belle giornate, di avere una splendida visuale su Siena, il Grance e Castelli nelle Crete, la
Panoramica su Siena da Camposodo e Medane, un percorso sterrato sviluppato ad anello, di particolare impegno. Tanti itinerari, insomma, che si adattano alla perfezione alla
forma fisica di ognuno. I vari tracciati, infatti, si differenziano per facilità e tempistica. [
Info]
Da Est a Ovest, la Ciclovia dei Borboni
La Ciclovia dei Borboni attraversa gran parte del Meridione d’Italia. È un ampio itinerario cicloturistico che parte da Bari e arriva fino a Napoli attraversando un percorso non molto adatto ai principianti sia per il tempo necessario a percorrerlo sia per i sentieri, non sempre lineari. Un viaggio che taglia la penisola da costa a costa e si dipana lungo alcune centinaia di chilometri, da compiere in 7 giorni o più a seconda della capacità dei ciclisti. In tutto, la ciclovia è composta da diciannove tappe di lunghezza breve ed è quindi ottima anche per i “ciclisti della domenica”, purché abbiano un bel po’ di tempo da dedicarle. Tante tappe che permettono di ammirare il meglio delle città attraversate: a Bari, per esempio, si potranno ammirare la Cattedrale, la Piazza del Ferrarese, da cui poi si prosegue attraversando la città vecchia e passando per il Fortino, la Piazza adiacente al castello Normanno-Svevo, dove già si intravede la città nuova, e ancora Corso Cavour, costeggiata da negozi e piccole locande, e il Teatro Petruzzelli, tempio dell’opera italiana. Lungo il percorso, tutti riusciranno a entrare nella mente del cicloturista, di colui che scopre il territorio silenziosamente, con la sola forza del suo corpo, apprezzando insoliti, e isolati, paesaggi ma senza rinunciare all’ospitalità della gente del luogo.
Da Nord a Sud, il Corridoio Verde Adriatico
Da Nord a Sud, dall’Emilia Romagna alla Puglia. Il Corridoio Verde Adriatico è l’itinerario cicloturistico che attraversa tutta la Rivera Adriatica, un percorso promosso dalla FIAB (Federazione Italiana Amici Della Bicicletta) e collegato alla Euro Velo (la rete ciclabile europea). Il Corridoio si inoltra all’interno di ben cinque regioni: Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia e di ciascuna permette di conoscere i segreti, i posti caratteristici e la gastronomia tipica. Il percorso segue parallelamente la Statale Adriatica, e si snoda per una lunghezza di 1.000 km, collegando Ravenna con Santa Maria di Leuca. Seguendo il Corridoio Verde Adriatico, vi ritroverete a pedalare sulla tutta la riviera, in una delle zone con la maggiore concentrazione di spiagge. Un viaggio alla scoperta dell’Italia, del suo territorio e dei suoi paesaggi, ma anche una pedalata, una lunga pedalata, in una delle zone di maggior richiamo da un punto di vista turistico. Non sorprendetevi, quindi, se lungo il percorso troverete tanti punti di ritrovo e tante “traguardi” dove fermarvi per una sosta meritata.
La strada dei vini di Franciacorta
Tra Brescia ed il lago d’Iseo si trova questa piccola zona, la Franciacorta, famosa per le sue bellezze paesaggistiche, ma soprattutto per il rigoglioso della natura, che permette la produzione di ottimi e rinomati vini. Su questo territorio sono stati creati molteplici itinerari turistici. Le sue caratteristiche, in effetti, sono ideali: castelli e vigneti, alloggi locali e centri benessere, musei e ottimi ristoranti. Un forte mix che riesce a mantenere la sua attrattiva e che permette di valorizzare e preservare la cultura, soprattutto vitivinicola, di questo luogo. La provincia di Brescia è ben attenta nel preservare l’afflusso di ciclisti: i percorsi sono ben delineati da cartelli e si dividono in cinque tratte (Verde, Rosso, Giallo, Nero e Blu). Il Percorso Verde costeggia il fiume Oglio, dove si potrà fare una tappa al Museo Agricolo del Vino. Il Percorso Rosso porta ad esplorare la Franciacorta meridionale con l’incontro dello spettacolare Parco delle Sculture dopo una degustazione di vini e prodotti locali presso gli agriturismi vicini. Il Percorso Giallo parte da Iseo e arriva a Clusane, scoprendo la costa del lago d’Iseo e addentrandosi nel cuore della Franciacorta. Il Percorso Nero parte dal centro della città di Brescia e si snoda nella periferia tornando al punto di partenza dopo 40 km. Il Percorso Blu, infine, parte dall’Abbazia Olivetana e si spinge fino a Provaglio d’Iseo attraversando diverse località che offrono deliziose degustazioni. È adatto a tutti i tipi di ciclisti in quanto non riserva tratti difficoltosi e si sviluppa su 30 km.
Pedala Roma
Roma è una delle più verdi città d’Italia. Nella capitale sono state create numerose e ampie piste ciclabili, sia su strada sia nel verde. I percorsi cittadini vengono di solito rispettati e sono considerati un bene prezioso per l’ambiente e il turismo della capitale. I differenti itinerari si possono dividere in alcune categorie: il Percorso Sul Tevere, importante anche per i semplici spostamenti dei cittadini, prevede un livello pianeggiante e una lunghezza di 34,8 km; il percorso che collega Ponte Milvio a Villa Ada, invece, è molto suggestivo per la bellezza del paesaggio, soprattutto naturale: si passa da Villa Glori e da Monte Antenne, rigogliosi di strutture e attrezzature sportive, per un totale di 5,56 km. Da Villa Ada parte anche il percorso che raggiunge il Ponte Nomentano, lungo la riva sinistra del fiume, superando il quartiere di Prato della Signoria e la stazione Nomentana, per un totale di 4,3 km. Infine, il percorso che da Ponte Risorgimento arriva a Villa Ada: lungo solo 2,6 km, si sviluppa completamente sul marciapiede e comprende una piccola salita.