Alloggiare in abbazie e luoghi di preghiera
Nel silenzio dei monasteri
Quando la necessità di prendersi
una pausa è tale da volersi allontanare da tutto, il desiderio di silenzio e raccoglimento la fanno da padroni, ecco che il convento diventa la meta ideale. Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio boom di soggiorni in monasteri e abbazie che accolgono volentieri
sia single che coppie o gruppi di amici gratuitamente. In proporzione a ciò che si ha l’offerta è d’aiuto per chi mette a disposizione
tempo ed energie per il benessere altrui, e per permettergli di continuare a farlo.
Non importa quale fede
si pratichi o se si sia credenti o no. Alcuni luoghi dello spirito hanno una energia
tutta speciale che supera i confini delle religioni e fa innalzare il cuore e la mente. La scelta del luogo per il proprio
"ritiro" è ampia. Esiste anche un motore di ricerca (
www.monasterystays.com) tutto dedicato all’alloggio nei
monasteri italiani.
Ospizio del Gran San Bernardo
Al confine tra Italia e Svizzera, costruito sulle fondamenta del tempio di Giove innalzato dai romani nel 12 a.C. una volta finita la strada intagliata nella viva roccia, si erge questo monastero su una montagna che ha visto passare, lungo le sue aride pendici e per un selvaggio vallone, spesso bianco di neve, gran parte della storia d'Europa. L'ospizio fondato nell'XI secolo dalla comunità religiosa istituita da San Bernardo è luogo di "accoglienza". L'ospitalità infatti fu, prima di tutte le altre, la ragione d'essere dell'Ospizio del Gran San Bernardo. In principio non fu altro che un piccolo rifugio e riusciva appena a riparare gli ospiti cui era destinato. Restaurato nel 1991, oggi è una casa di accoglienza per chiunque vi arrivi a piedi o in bicicletta, con eccezioni ovviamente per i disabili e gli anziani.
Santacittarama
Sulle colline Sabine, nel comune di Poggio Nativo in provincia di Rieti, Santacittarama offre ospitalità a uomini e donne nel "Giardino del cuore sereno". È un piccolo monastero della tradizione Theravada, fondato nel 1990 per venire incontro all'interesse e al desiderio dei Buddhisti italiani. Il Theravada ha il suo aspetto principale nella relazione di mutualità fra i monaci e i laici. I primi dipendono dalla generosità materiale dei laici per il sostentamento quotidiano, “in cambio” di un modello, un'ispirazione e un sostegno per la pratica spirituale, assieme alla possibilità di accedere ai santuari dei monasteri. I visitatori sono benvenuti a partecipare alla vita quotidiana del Santacittarama, sia che si fermino per qualche ora sia che lo facciano per alcuni giorni.
Monasteri del Monte Athos
Solo agli uomini è permesso l’accesso al complesso di 20 monasteri greco-ortodossi della penisola del Monte Athos. I conventi sono tutti arroccati su questa penisola, considerata territorio autonomo della Repubblica Greca e dotata di uno statuto speciale di autogoverno. Per la visita serve un vero e proprio visto che permette di restare per quattro giorni (estendibili) su questo territorio della penisola Calcidica. La zona è abitata da circa 1500 monaci ortodossi, distribuiti in 20 monasteri, in 12 skiti (comunità di monaci singoli sorte intorno a chiese) e in circa 250 celle (eremi isolati). Secondo una leggenda la Madonna in viaggio con San Giovanni Evangelista era approdata sulle coste del Monte Athos dopo una tempesta. Tale la bellezza del luogo che la Madonna chiese a suo figlio di creare qui un giardino, una specie di paradiso in terra, il Giardino della Madre di Dio. I primi insediamenti di eremiti si stanziarono in ordine sparso tra il sesto e ottavo secolo dopo Cristo, molti provenivano dall'Egitto, da dove i religiosi erano stati costretti a fuggire per l'avanzata verso nord degli arabi e dell'Islam.
Abbaye Sainte-Marie-du-Désert
A Lévignac, vicino Tolosa, nei pressi di un sito di pellegrinaggio mariano che esiste dal XII secolo, offre ospitalità l’Abbazia S. Maria del deserto. Fondato nel 1852 da Monaci cistercensi che dividono il loro tempo tra preghiera e lavoro, il monastero vi invita a scoprire come si svolge la vita al suo interno. Avrete accesso gratuito alla chiesa abbaziale e, nel settore alberghiero, all'oratorio di San Pietro. È consigliata la partecipazione alla liturgia, sia attravero la Messa quotidiana sia con il rito specifico della liturgia delle "ore". Ci sono 25 camere e 30 posti letto. La spesa ammontano a 30 euro al giorno (notte, colazione e due pasti). In caso i posti siano occupati, l’abbazia mette a disposizione la foresteria (casa di Notre Dame), che è destinata ad accogliere gruppi giovanili.
St. Mary's Abbey
Nel sud dell’Irlanda, nei pressi di Glencairn, l’Abbazia di Santa Maria può vantare il primato essere il primo monastero cistercense femminile in Irlanda fondato dopo la Riforma. Molte persone visitano il monastero per sperimentare il tipo di vita in un luogo di pace e di preghiera. La piccola foresteria è a disposizione per chiunque voglia fare un ritiro, o abbia bisogno per alcuni giorni di quiete e di spazio. La pensione opera con donazioni, che contribuiscono a sostenere i costi di funzionamento del monastero. Di solito non vengono accettate donazioni da parte di studenti o da parte di coloro che non hanno un lavoro a tempo pieno. Il monastero organizza in ogni weekend visite speciali per vivere a stretto contatto con la comunità monacale, nel ritmo quotidiano della preghiera e della lode, accompagnati dalla solitudine e dal silenzio, dal lavoro e dal servizio della comunità di Glencairn.