Sarà la crisi, sarà la voglia di nuove esperienze, fatto sta che, da qualche tempo a questa parte, la pratica dello scambio casa sta prendendo sempre più piede tra gli appassionati di viaggi.
Cambiare la propria casa con quella di uno sconosciuto, com'è facile intuire, non è un'attività adatta a tutti: occorrono un'evidente fiducia nel prossimo, scarsa possessività verso le proprie cose e la dose necessaria di apertura mentale che serve per immergersi in una realtà completamente diversa da quella abituale.
Vivere per qualche tempo nell'abitazione di un'altra persona è qualcosa di completamente diverso rispetto alla classica vacanza in un albergo o in un villaggio turistico; il relax totale derivato dal non dover preoccuparsi delle pulizie domestiche è impossibile da ottenere, così come viene a mancare il piacere dell'essere serviti e riveriti dalla colazione fino alla cena.
Per coloro che preferiscono il brivido dell'imprevisto ad una confortevole routine, tuttavia, lo scambio casa rappresenta un'opzione ideale, e non solo per il risparmio economico. Il desiderio di spendere meno rispetto ad una vacanza tradizionale è forse la prima molla che muove le persone verso l'esperienza dello scambiarsi abitazione, ma a ben guardare esistono motivazioni che esulano da quella meramente economica; volontà di confrontarsi con una quotidianità diversa dalla propria, desiderio di assoluta indipendenza nella gestione del tempo e degli spazi e amore per gli imprevisti sono certamente i requisiti essenziali di coloro che vogliono imbarcarsi in questa avventura.
Un’ulteriore spinta verso la pratica dello scambio casa è stata data sicuramente dai social network, primo tra tutti Facebook, visto che la possibilità di connettersi in tempo reale con tutto il mondo rappresenta una possibilità davvero ghiotta per gli appassionati. Ecco dunque proliferare non solo le pagine di home for home, ma anche quelle di servizi simili quali CouchSurfing o il vacation rental, l’affitto direttamente dai proprietari.
Se amate le comodità e volete nient'altro che un paio di settimane di riposo assoluto potete anche smettere di leggere, ma se cercate un'esperienza diversa dal solito, proseguite pure e tuffatevi nel mondo dello scambio casa!
Il portale HomeforHome, uno dei maggiori nel mondo tra quelli dedicati allo scambio di case, è ovviamente attivo anche su Facebook. Sul social network più in voga del momento il sito ha una pagina ufficiale, alcune pagine per fan e diversi gruppi, dunque le possibilità di entrare in contatto con le persone giuste sono ampie. La pagina ufficiale di HomeforHome Italia (http://www.facebook.com/profile.php?id=1723052131&ref=ts) ha circa 150 amici.
I gruppi amatoriali dedicati allo scambio di case non sono molti, ma alcuni sono piuttosto seguiti. Il più importante, tra quelli in lingua italiana, ha un nome molto semplice, “Scambio casa”, e vi sono iscritte circa 450 persone. I membri del gruppo postano i loro annunci, nei quali viene descritto ciò che si cerca e ciò che si offre, e quindi si accordano personalmente una volta entrati in contatto con gli utenti interessati. L’indirizzo del gruppo è http://ja-jp.facebook.com/group.php?gid=76569683531.
CouchSurfing è un programma ideato nel 1999 da un giovane statunitense, Casey Fenton, che mette in contatto persone di ogni parte del mondo che desiderano viaggiare e conoscere culture e popoli diversi. Il funzionamento è semplice: il sito pubblica gli annunci di chi mette a disposizione una stanza della sua casa o anche solo un angolo di giardino in cui poter piantare la tenda, in modo tale che chi si trova in viaggio possa venire ospitato senza dover spendere per un albergo o un campeggio. CouchSurfing ha una pagina su Facebook con oltre 34.000 fan, che si trova all’indirizzo http://www.facebook.com/search/?q=couchsurfing&init=quick#/pages/CouchSurfing/7808849996?ref=search&sid=1570995187.3844824339..1.
Second Porch, una compagnia statunitense con sede in Oregon, ha sviluppato un’applicazione dedicata su Facebook per coloro che cercano case affittate direttamente dai proprietari. L’idea alla base di questo progetto è sfruttare la rete di amicizie creata da ogni utente per due motivi: diffondere i dati sulla disponibilità delle case in affitto ed eliminare la mancanza di fiducia tra chi affitta e chi cerca un’abitazione. Secondo Brent Hieggelke, fondatore di Second Porch, “la maggior parte della gente su Facebook conosce probabilmente almeno 10 persone che affittano la propria casa per le vacanze”, ed ecco dunque spiegato perché l’azienda abbia deciso di investire sul social network; per quanto riguarda l’argomento della fiducia, Hieggelke spiega che “la possibilità di vedersi e parlarsi facilita il raggiungimento di un accordo proficuo”.
La rete delle case in affitto su Second Porch è davvero estesa e comprende tutti i contenenti, con picchi particolarmente elevati in Nordamerica ed Europa.
Per chi fosse interessato, il link all’applicazione su Facebook è il seguente: http://apps.facebook.com/secondporch.