Spuntini e sapori tipici da gustare per strada
Street Food in giro per l’Europa
Quali sono gli elementi da prendere in considerazione per un viaggio low cost? Il volo, innanzitutto. Poi c’è l’albergo. Una sistemazione un po’ lontana dal centro ma comunque in una zona servita dalla metro o dal trasporto pubblico può essere un ottimo compromesso. E poi ci sono le tessere per i mezzi, le riduzioni per i musei e per i monumenti.
È tutto? No, manca ancora qualcosa. Manca il cibo. Pensateci bene. Tra colazione, pranzo e cena (oltre alle merende varie, perché in una vacanza si cammina, ci si stanca e si ha spesso fame) si rischia di bruciare tutto il vantaggio economico accumulato risparmiando su volo e albergo. Il rischio c’è, soprattutto se non si riesce a fare a meno di un ristorante.
C’è il rischio ma c’è anche la soluzione. Una soluzione che spesso permette anche di assaggiare specialità gastronomiche assolutamente da provare. Basta mangiare “per strada” approfittando di mercati, banchetti e bancarelle che offrono ottimi piatti a prezzi decisamente economici. Si risparmia e si entra in ancor più in contatto con il paese o la città che si sta visitando, perché la conoscenza di una cultura passa anche per il palato.
Ecco allora un po’ di idee all’insegna dello street food, il “cibo da strada”: andremo dal mercato della Bouqueria di Barcellona a quello del pesce di Helsinki, passando per la miriade di banchetti che stazionano giorno e notte in Piazza San Venceslao a Praga. Ottime possibilità anche a Parigi, dove si può essere chic anche comprando una baguette, e a Berlino, dove l’influenza turca si sente anche negli ottimi kebab, soprattutto nel quartiere di Kreuzberg.
Il Mercato della Bouqueria
La
Bouqueria a
Barcellona è molto più che un posto dove mangiare bene senza spendere un capitale. Il mercato rappresenta un’istituzione della città catalana, un’attrazione a sé stante, da visitare anche se non si ha fame. Nato agli inizi del XVII secolo, è uno dei mercati più antichi di
Spagna e offre tutto ciò che si possa desiderare. Basta chiedere in giro: sono tante le persone che, in vacanza a Barcellona, hanno risolto il problema del pranzo frequentando regolarmente la Bouqueria. E se pensate che la vostra dieta ne risenta, nessun problema. Presso i banchi del mercato
si trova di tutto: ottimi frullati, frutta e verdura di stagione, prodotti tipici. Se la fame si fa sentire, non vi tirate indietro davanti a una
grigliata di pesce, davanti ai vostri occhi; se siete a dieta, ecco per voi un ricco
piatto di verdure cotte al vapore. Un motivo in più per mangiare alla Bouqueria è legato alla sua posizione: il mercato si trova nel cuore di Barcellona, nel quartiere di
Raval, a metà della popolare Rambla, la strada che collega Plaza de Catalunya con il mare. [
Info]
Kauppatori, il mercato del pesce
Non si può dire di essere stati a Helsinki se non si è passati per Kauppatori, la piazza del mercato, una delle destinazioni più frequentate della capitale finlandese. Oltre a essere situata nel cuore della città, questa piazza è famosa per ospitare il mercato del pesce, organizzato tutti i giorni della settimana in estate e solo nel weekend durante la stagione invernale, sempre dalle 6.30 alle 14. Il modo migliore per rendere il dovuto omaggio a questa piazza è quello di assaggiare alcuni dei prodotti alimentari in vendita: la maggior parte sono a base di pesce, rigorosamente fresco. L’apice del gusto lo si raggiunge con un piatto di aringhe o di salmone, servito con contorno di patate e salse tipiche. Il resto verrà da sé: dopo aver mangiato qui la prima volta, non potrete più farne a meno e Kauppatori diventerà la sede unica di tutti i vostri pranzi e spuntini. Non rinunciate a una pannukakku, tipica crêpe con panna e marmellata. Il mercato ospita anche molte bancarelle che propongono bacche di bosco, carne e verdura, oltre a una miriade di oggetti artigianali fatti in legno, perfetti per fare scorta di souvenir. Nei dintorni c’è anche il mercato coperto, Kauppahalli: anche qui troverete prodotti locali, semplici e genuini, e potrete deliziare il vostro palato senza spendere troppo.
Lo street food a Piazza San Venceslao
Arrivati in Piazza San Venceslao a Praga, la prima cosa da cui si viene colpiti è l’odore. Un odore forte, intenso, di cucina. All’interno della piazza, per tutta la sua lunghezza, si affiancano tanti banchetti che offrono panini a poche decine di corone, un prezzo che raramente supera i due euro, spesso birra compresa. Superato l’ostacolo costituito dall’odore, non proprio dei più invitanti, le bancarelle di Piazza San Venceslao rischiano di diventare il punto fermo di ogni vostra giornata nella capitale ceca. L’offerta di panini a disposizione è abbastanza ampia e volendo assaggiare tutto si copre agevolmente un soggiorno di tre/quattro giorni: hamburger, salsicce praghesi, prosciutto e tante altre varietà di carne, più o meno invitante. A volte capita di rischiare, specialmente quando non si capisce bene di cosa si tratta, ma il risultato è quasi sempre soddisfacente.
Boulangerie e pâtisserie
Un panino al volo lo si può comprare dappertutto ma a Parigi questo semplice gesto assume un fascino particolare. Oltre che per i suoi infiniti monumenti e per la sua atmosfera romantica e bohèmienne, la capitale della Francia è famosa per la baguette, il lungo filone di pane portato dai francesi sotto il braccio, come fosse una borsa. Se volete sentirvi davvero parigini, quindi, niente ristoranti e niente nouvelle cuisine: entrate in una boulangerie e ordinate una baguette, da riempire poi a vostro piacimento. Pochi euro e due obiettivi raggiunti: sentirsi parte della città e far smettere l’incessante brontolio del vostro stomaco. Per un dolce spuntino, invece, entrate in una pâtisserie e ordinate croissant e pain au chocolat. Cornetti e saccottini si trovano anche in Italia, è vero, ma il gusto degli omologhi francesi è completamente diverso. Provare per credere!
Un kebab a Kreuzberg
Chiudiamo il nostro giro d’Europa all’insegna dello street food con una meta obbligata. Berlino si è ormai imposta come una delle città più vive e vitali del vecchio continente, anche grazie alla sua capacità di integrare e miscelare culture differenti. Una caratteristica che diventa evidente passeggiando per la città, soprattutto a Kreuzberg, dove è più forte e radicata la presenza di immigrati turchi. Dopo la riunificazione, a partire dalla seconda metà degli anni Novanta, questo quartiere nella zona meridionale di Berlino è diventato il più amato da giovani, artisti e studenti. Uno dei motivi per cui visitarlo, però, resta sempre il kebab: in questa zona si trovano i migliori “kebabbari” della città, spesso gestiti da immigrati turchi di prima o seconda generazione, integrati nel tessuto sociale della città ma allo stesso tempo orgogliosi della propria cultura. Una cultura che si rispecchia nella gastronomia. Un kebab a Kreuzberg diventa un modo per addentrarsi nell’anima della capitale tedesca. Il tutto spendendo poco più di un paio d’euro.