© shining.darkness
Ultimi articoli inseriti
Street Food in giro per l’Europa
A Londra per le Olimpiadi
Luna di Miele da Maharaja
A Londra per le Olimpiadi
Luna di Miele da Maharaja
Da Sherwood e Nottingham inseguendo il famoso fuorilegge
Sulle tracce di Robin Hood
“Robin Hood e Little John van per la foresta…”. Iniziava così la canzone che faceva da leitmotiv al film Disney sulle avventure di Robin Hood. E la foresta era, naturalmente, quella di Sherwood, teatro maestoso delle mille peripezie del principe dei ladri, “che rubava ai ricchi per dare ai poveri”, come vuole la leggenda.
Sì, perché di leggenda si tratta, visto che non esistono prove inconfutabili della reale esistenza di un uomo che, ai tempi di Re Riccardo e di suo fratello, il Principe Giovanni, si nascondesse nella foresta e cercasse di fare del bene ai più bisognosi. Non ci sono prove, ma i luoghi che hanno fatto da sfondo alle avventure di Robin Hood esistono davvero: la foresta di Sherwood, la città di Nottingham, sede del perfido sceriffo, Harlow Wood, dove si scontrano Little John e Frate Tuck.
Luoghi che vivono nella mente di chi ammira le gesta del fuorilegge di Sherwood e che acquisiscono il fascino del cartone animato nella mente dei bambini, che li ripercorrono pensando alle incantevoli avventure di quella volpe canterina, baldanzosa e sicura di sé, oppure alla sfortuna e all’incapacità del leone “spelacchiato”, come è rappresentato il Principe Giovanni, mal consigliato dal sibilante (e petulante) Sir Bis.
Luoghi reali ma allo stesso fantastici, capaci di unire splendidi paesaggi con ricordi nati durante la prima infanzia e cresciuti con le varie versioni cinematografiche di questa celebre storia. Quello verso Nottingham e verso la foresta di Sherwood è un viaggio sulle tracce di un mito, un personaggio da sogno, un esempio da seguire. E a chi importa se sia mai davvero esistito?
Sì, perché di leggenda si tratta, visto che non esistono prove inconfutabili della reale esistenza di un uomo che, ai tempi di Re Riccardo e di suo fratello, il Principe Giovanni, si nascondesse nella foresta e cercasse di fare del bene ai più bisognosi. Non ci sono prove, ma i luoghi che hanno fatto da sfondo alle avventure di Robin Hood esistono davvero: la foresta di Sherwood, la città di Nottingham, sede del perfido sceriffo, Harlow Wood, dove si scontrano Little John e Frate Tuck.
Luoghi che vivono nella mente di chi ammira le gesta del fuorilegge di Sherwood e che acquisiscono il fascino del cartone animato nella mente dei bambini, che li ripercorrono pensando alle incantevoli avventure di quella volpe canterina, baldanzosa e sicura di sé, oppure alla sfortuna e all’incapacità del leone “spelacchiato”, come è rappresentato il Principe Giovanni, mal consigliato dal sibilante (e petulante) Sir Bis.
Luoghi reali ma allo stesso fantastici, capaci di unire splendidi paesaggi con ricordi nati durante la prima infanzia e cresciuti con le varie versioni cinematografiche di questa celebre storia. Quello verso Nottingham e verso la foresta di Sherwood è un viaggio sulle tracce di un mito, un personaggio da sogno, un esempio da seguire. E a chi importa se sia mai davvero esistito?
La foresta di Sherwood
Robin Hood Festival
Il castello di Nottingham
Nottingham, al di là di Robin Hood
a cura di
- Cerca Viaggi
- Voli
- Puglia
- Sicilia
- Sardegna
- Tiscali Crociere
- Confronta
- Mutui
- Risparmio familiare
- Prestiti


