Gli spot e le spiagge dove cavalcare le onde del Mediterraneo
Surfin' Sardegna
Surfin’ USA. Quasi cinquant’anni fa (era l’estate del 1963) la canzone dei Beach Boys faceva esplodere la mania per il surf. Ma se gli Stati Uniti restano un sogno per molti, non bisogna per forza andare così lontano per cavalcare le onde; anche in Italia esistono spiagge ideali per fare surf e sono quasi tutte concentrate lungo il versante occidentale della Sardegna.
Per ogni amante del surf, il sogno si chiama Pacifico. Le onde dell’oceano restano quelle più ambite da chiunque abbia la passione per la tavola. Dalla California all’Australia, da Santa Monica e Venice, nei dintorni di Los Angeles, a Bondi Beach, la spiaggia di Sydney, gli “spot” preferiti dai surfisti sono quelli affacciati sul Pacifico. L’oceano rappresenta lo scenario ideale: infinite distese di sabbia battute dalle onde e tavole da surf ordinate lungo il bagnasciuga.
Un sogno destinato a rimanere tale o, comunque, un desiderio che può essere esaudito poche volte nella vita. Non per questo bisogna rinunciare alla propria passione; la possibilità di fare surf esiste anche in Italia e la Sardegna è la regione prefetta per mettersi alla prova. Le spiagge migliori, dove le onde sono più alte e il vento è un ottimo compagno di viaggio, si trovano sulla costa occidentale dell’isola, affacciata sul Mar di Sardegna.
Buggerru, Capo Mannu, Minicapo, Porto Ferro, Guroneddu, Piscinas: probabilmente questi nomi dicono poco alla maggior parte delle persone ma dicono molto agli amanti del surf. Sono solo alcune delle spiagge più indicate per praticare questo sport senza allontanarsi dall’Italia e continuando a sognare le onde del Pacifico.
Porto Ferro: onde per tutti
Porto Ferro, una ventina di chilometri a nord di Alghero, è una delle capitali del surf di casa nostra. La spiaggia si trova all’estremità settentrionale della Riviera del Corallo ed è incorniciata da una magnifica pineta che la collega con il lago di Baratz, l’unico naturale in tutta la Sardegna. Un paesaggio splendido e una spiaggia perfetta per cavalcare le onde, sia per chi è alle prime armi sia per chi ha già una certa esperienza. Basta saper scegliere la zona; la parte centrale della baia, sabbiosa e con onde che arrivano da entrambe le direzioni, è ottima per chi è agli inizi mentre la vera sfida la si prova spostandosi verso la scogliera. La costa rocciosa e il fondale rendono questa zona indicata soprattutto per professionisti della tavola mentre ai principianti è sconsigliato qualsiasi tentativo. Porto Ferro è anche sede di eventi legati al mondo del surf, come il Porto Ferro Surf Clash, una manifestazione dedicati a tutti gli appassionati di questo sport, con contest sulle onde, feste in spiaggia e tanto divertimento. La spiaggia è facilmente raggiungibile da Sassari (basta seguire le indicazione per Porto Ferro); non manca un ampio e comodo parcheggio, perfetto per fermare l’auto, scaricare la tavola e andare incontro alle onde.
Capo Mannu, tutto un altro surf
Scendendo lungo la costa occidentale della Sardegna, il promontorio di Capo Mannu, a 20 chilometri circa da Oristano, è un’altra zona molto amata dai surfisti italiani. Si trova all’estremità settentrionale della penisola del Sinis ed è immersa in uno dei paesaggi più belli dell’intera isola. Per chi vuole fare surf la scelta è ampia: il livello di difficoltà è medio, anche se ci sono alcuni punti in cui la particolare esposizione della spiaggia e la presenza del vento che alza le onde rendono tutto più emozionante. Il periodo migliore per mettere la tavola in mare è quello di bassa stagione: la zona è molto frequentata nei mesi estivi e si corre il rischio di scontrarsi con chi ha solo voglia di una rilassante giornata di mare. Se proprio non si può scegliere un periodo diverso, nei mesi di luglio e agosto è meglio evitare il fine settimana e godersi le onde in maggiore libertà. Le spiagge sono facilmente raggiungibili anche in auto; una volta arrivati bastano pochi minuti di cammino per trovarsi a tu per tu con le onde. Tra le varie spiagge del promontorio di Capo Mannu, le più indicate per il surf sono quelle di Putzu Iddu, lungo la quale sorgono anche varie scuole di wind surf, e di Sa Mesa Longa.
Sabbia e onde a Buggerru
Buggerru è uno dei centri più caratteristici del Sulcis Iglesiente, nel sud della Sardegna, in provincia di Carbonia-Iglesias. Le spiagge che circondano il piccolo paese (gli abitanti sono poco più di mille) sono perfette per praticare surf, soprattutto se non si ha molta esperienza. Il fondale sabbioso e piatto, infatti, è ideale per chi è alle prime armi e corre più facilmente il rischio di farsi male. Anche in questo caso, è preferibile prestare attenzione al periodo: la zona è una delle più ricercate dell’intera costa occidentale ed è solitamente presa d’assalto durante l’alta stagione, in particolare il fine settimana. Il paese è ben collegato e, partendo da Iglesias, si arriva in spiaggia senza grosse difficoltà. Il surf, tuttavia, è soltanto una delle attività che rendono Buggerru una meta molto ambita dagli sportivi: la zona che circonda il paese è ricca di paesaggi mozzafiato che possono essere scoperti e ammirati durante lunghe escursioni sulla costa e nell’entroterra, percorsi in mountain bike e visite agli ex siti minerari, principale eredità storica del paese.
Guroneddu, un’onda da conquistare
Le onde bisogna anche guadagnarsele. Soprattutto a Guroneddu. Lo spot, infatti, non è facilmente raggiungibile e prima di riuscire a mettere la tavola in mare bisogna fare una lunga passeggiata lungo la strada panoramica che collega Porto Paglia a Portoscuso. Il punto di sosta, però, si individua facilmente: nei giorni in cui le onde sono più alte lo spiazzo è pieno di auto di surfisti che hanno deciso di approfittarne. Guroneddu è uno dei punti migliori per fare surf in Sardegna: le onde sono abbastanza frequenti (circa 60 giorni all’anno) e la zona è meno frequentata rispetto ad altre dai turisti “normali”: c’è più spazio per cavalcare le onde e ci si può riposare sulla spiaggia. Anche in questo caso, tuttavia, sono preferibili i mesi di bassa stagione, anche quelli invernali, visto che le temperatura dell’acqua difficilmente scende sotto i 15° C. La scelta di Guroneddu è consigliata soprattutto ai surfisti con una certa esperienza: il fondale roccioso e la presenza di rocce affioranti possono essere un pericolo per chi è alle prime armi e non ha ancora piena padronanza della tavola.
Piscinas e la Costa Verde
Anche l’Italia ha il suo deserto. Si trova nel sud della Sardegna, nella zona di Piscinas e della Costa Verde: dune dorate che penetrano nell’entroterra per diversi chilometri e si tuffano in un mare cristallino creando un paesaggio di grande impatto visivo. Ma Piscinas è anche un’ottima meta per fare surf: il litorale si estende per circa sette chilometri e la conformazione del territorio, unita alle poche strutture ricreative, fa in modo che sia abbastanza semplice trovare un angolo isolato. Una situazione ideale per chi vuole cavalcare le onde, resa perfetta dalle condizioni del mare che, come avviene lungo buona parte della costa occidentale dell’isola, non è mai troppo calmo e non aspetta altro che essere domato. Il fondale sabbioso, infine, rende questa zona adatta anche a i principianti, che potranno fare esperienza prima di volare verso le spiagge del Pacifico.