In vacanza quasi gratis con il coworking
Woofing, girare il mondo in fattoria
Se siete amanti delle escursioni vi sarà sicuramente capitato di incontrare delle fattorie durante le vostre passeggiate. E, pensateci bene, che ne direste se il fattore vi offrisse vitto e alloggio in cambio di una mezza giornata di lavoro? Non sarebbe male e qualcuno ha già messo in pratica l’idea, diffondendola su scala mondiale.
L’associazione WWOOF (World Wide Opportunities on Organic Farms - Opportunità globali nelle fattorie biologiche) nasce proprio con questo obiettivo: mettere in contatto fattorie e aziende agricole in cerca di manodopera occasionale con chi è interessato a riavvicinarsi alle realtà rurali e allo scambio con la natura. Persone “di città” che hanno voglia di prendersi una pausa.
L'associazione nasce in Inghilterra nel 1971, da un'idea di Sue Coppard che, dopo essersi trasferita a Londra, sentiva la mancanza della vita in campagna. Pensò allora di mettere in contatto, tramite un annuncio su un giornale, tutte le persone che, come lei, volevano vivere l'esperienza della campagna solo nei fine settimana, e le fattorie biologiche che avevano bisogno d'aiuto.
L'affermarsi di internet ha fatto il resto, portando all’espansione mondiale del woofing, un fenomeno che oggi conta 1500 fattorie solo in Australia. Ma non c’è bisogno di andare dall’altra parte del mondo, anche in Italia si trovano ottime soluzioni!
In Italia, lungo il Sentiero del Riccio
Un buon esempio nostrano lo troviamo vicino Salerno. L'azienda agricola “Il Sentiero del Riccio” è situata alle pendici del massiccio dei Monti Alburni, nell’area del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. In un contesto ambientale realmente idoneo per produzioni di qualità, Gianpaolo Mancini persegue da alcuni anni l'obiettivo di ricreare un modello di azienda a ciclo chiuso non energivoro. L'azienda, circa 7 ettari ripartiti tra bosco, vigneto, oliveto, castagneto, orto e allevamento di api domestiche, si occupa esclusivamente di agricoltura biologica. Diversi i corpi produttivi sparsi nelle frazioni del comune di Sicignano degli Alburni. Tutte le lavorazioni e le operazioni colturali seguono l'andamento stagionale. Accanto alla vocazione biologica, “Il Sentiero del Riccio” ha da sempre sviluppa una forte attenzione alla didattica e ai possibili legami tra consumatore ed ambiente produttivo. Da anni l'azienda è un punto di riferimento per visite guidate, incontri con scolaresche, momenti di sensibilizzazione, giornate di festa legate a cicli colturali (vendemmia, smielatura, raccolta olive). Se volete “dare una mano” a Gianpaolo, potrete trovare ospitalità in una delle tre stanze del bed and breakfast, oppure potete decidere solo di trascorrere una vacanza a contatto con la natura, senza stancarvi troppo, approfittando delle altre stanze a disposizione.>
Argentina, sulle rive del Rio Azul
Una comunità di 8 persone lavora lungo le rive del Rio Azul, tra le Ande della Patagonia. Vivono biologicamente dei frutti della terra, adottando l'agricoltura manuale. Perché non andarli ad aiutare? Vi potrete occupare degli alberi da frutto e della coltivazione di cereali, delle verdure o delle erbe aromatiche. La forza dei cavalli sostituisce quella del trattore, si allevano le mucche per i prodotti lattiero-caseari, le galline per le uova, e le oche. La fattoria ospita anche un certo numero di alveari con cui produce un miele “speciale”. L’intera Farm rappresenta un modello pioneristico basato sull'economia alternativa. Gli edifici sono costruiti in terra e ricavano l’energia dal Sole. Il compost per la concimazione è ricavato dai servizi igienici. La vita è semplice e rustica. L’alloggio è sempre disponibile per volontari con esperienza agricola, ma è raccomandato il campeggio. Si parla tranquillamente Inglese e Spagnolo. Naturalmente non vi toccherà solo il duro lavoro della terra ma avrete la possibilità di scoprire e praticare la musica, la danza e di discutere con persone provenienti da tutto il mondo di affari locali e internazionali.
Germania, nella Foresta Nera
Nella Foresta Nera meridionale, al confine con la Svizzera, a 5 km da Waldshut, si può approfittare di una fattoria biologica che si estende per 4 ettari, di cui 2 dedicati a pascolo. Le 4 serre non riscaldate danno la possibilità di continuare la coltivazione anche in autunno inoltrato e ai primi sprazzi di primavera. Praticano l’allevamento di polli a terra e la coltivazione di erbe medicinali che, lavorate in una bottega della fattoria, vengono poi rivendute al mercato di Waldshut-Tiengen. Una vita rurale, i cui metodi e valori sono trasmessi anche ai bambini. Per il woofer il lavoro si concentra nella raccolta, la semina, la piantagione, il diserbo e la pulizia della verdura per i clienti, oltre alla cura degli animali. C’è la possibilità anche di aiutare alla bancarella al mercato e nella preparazione delle confezioni. Sono richieste circa 5 ore di lavoro al giorno per minino 5 giorni. L’alloggio è in camere ammobiliate in una casa condivisa con volontari e studenti provenienti da Waldorfschools. Cucina e bagno sono in comune, colazione e pranzo con tutta la squadra.
Turchia, sulle coste del Mar Nero
Ali Koçak Farm si trova in uno dei punti più paesaggistici dell’Anatolia orientale, vicino alle coste del Mar Nero. Il turismo rurale è in pianificazione da molti anni nella regione e ci sono voluti molti investimenti. Il mezzo di sostentamento è generalmente l'agricoltura e l'allevamento, adatti a questa regione dove l'altitudine media è di circa 1000 metri. Il padrone di casa coltiva circa 10 ettari di terreno e alleva anche le trote nel laghetto artificiale. Fagioli, mais, cipolla, patate e peperoni sono coltivati oltre a mele, pere, more di gelso, ciliegio e noce, tutti prodotti con principi ecologici. Il contadino vende i suoi prodotti soprattutto a conoscenti o turisti di passaggio. Il tipo di attività richiesto ai woofer sono coltivazione, raccolta di frutta e verdure, mantenimento delle strutture e lavori domestici.
Sri Lanka, un viaggio “di lavoro”
Passeggiando a Gunarathna Banda si può trovare una fattoria di 25 ettari. L’azienda agricola biologica, situata nella zona del Kurunegala District, è di proprietà di un professore in pensione che la utilizza anche come centro di formazione per la vita rurale. La coltivazione principale è quella del cocco, affiancata da coltivazioni di frutta e verdura e dall’allevamento di mucche, capre e pollame. L’ambiente estremamente secco favorisce queste coltivazioni ma è anche una sfida per la conservazione e la distribuzione dell’acqua che viene approvvigionata da pozzi. L’energia è garantita da un sistema di produzione di biogas da sterco di vacca. L’azienda può fornire alloggio per almeno cinque persone alla volta. Per arrivare, il mezzo di trasporto più conveniente è il treno, qui come in tutta l’area indiana.