Assisi
Pensi ad Assisi ed inevitabilmente non puoi non pensare a San Francesco. Il santo patrono d’Italia condiziona trasversalmente storia e soprattutto popolarità di questa piccola perla medievale di poco più di 28.000 abitanti, incastonata nel cuore dell’Umbria e più esattamente lungo il versante occidentale del Monte Subasio.
La storia di Assisi è comunque più articolata di quanto si possa immaginare, e conosce i propri albori già molto prima dell’avvento di San Francesco. Nata come antico presidio romano, venne completamente rasa al suolo durante le invasioni barbariche dal re ostrogoto Totila. Ripristinato il proprio nucleo cittadino in epoca medievale, passò prima sotto il dominio dei duca di Spoleto e successivamente sotto quello dello Stato pontificio. Durante l’invasione francese guidata da Napoleone Bonaparte alla città vennero saccheggiate moltissime opere d’arte, ma fortunatamente ci pensarono, nella prima metà del XIX secolo, il ritrovamento dei corpi di San Francesco e di Santa Chiara a consegnare ad Assisi il grado che ancora oggi conserva di metà prediletta per i pellegrini di mezzo mondo.
La parte antica della città è completamente avvolta da una cinta muraria che ancora oggi conserva intatta gran parte della sua originaria struttura. Qui si possono trovare chiese, edifici che richiamano le origini romane della città e naturalmente testimonianze e luoghi collegati alla vita spirituale di San Francesco d’Assisi.
Le antichissime origini e le numerose invasioni che hanno caratterizzato sin dal principio la storia della città di Assisi, hanno permesso comunque a quest’ultima di trasformarsi con il passare del tempo in uno splendido concentrato di monumenti ed opere d’arte appartenute a diversi periodi storici. Ne è dimostrazione concreta lo splendido Tempio di Minerva, risalente al I secolo dopo Cristo e di chiara impronta romana, come dimostrano le sei colonne scanalate ed i capitelli corinzi che ne compongono la facciata. Il Tempio, collocato nella centralissima piazza del Comune, è stato trasformato in seguito in una chiesa cristiana e si trova accanto all’antica Torre del Popolo, risalente al XIV secolo.
Come detto però, quello che sviluppa ogni anno ad Assisi è innanzitutto un turismo dai forti connotati spirituali, per questo motivo tra i suoi monumenti più belli e visitati figurano soprattutto le sue bellissime chiese. Oltre alla Basilica di San Francesco, dichiarata nel 2000, insieme a tutti i luoghi legati alla vita del Santo, Patrimonio mondiale dell'umanità dall’UNESCO, da vedere c’è innanzitutto la Basilica di Santa Chiara, all’interno della cui cripta sono conservati i resti terreni della Santa oltre ad alcune reliquie come un saio appartenuto a San Francesco e l’antico Crocifisso della chiesa di San Damiano che avrebbe ispirato lo stesso San Francesco nella sua vocazione. Assolutamente da non trascurare sono anche la Chiesa di San Pietro e lo splendido Duomo di San Rufino, edificato sulle originarie fondamenta di un altro antico tempio religioso, che avrebbe conservato al suo interno la tomba proprio di San Rufino patrono della città.
Altri luoghi d’interesse sono l’Eremo delle Carceri, dove San Francesco si ritirava per pregare e dove si dicesse parlasse con gli animali, e la splendida Basilica di Santa Maria degli Angeli, completata nel XVII secolo e collocata nella parte più moderna della città. La Basilica avvolge letteralmente al suo interno la suggestiva cappella della Porziuncola, che un tempo sorgeva solitaria in quello stesso luogo e dove sempre San Francesco era solito ritirarsi in preghiera e meditazione.
Da Non Perdere
Il simbolo indiscusso di Assisi, uno dei luoghi più belli e visitati di tutta Italia. Lo spessore artistico, culturale e simbolico della Basilica di San Francesco gli ha permesso di diventare negli anni uno dei luoghi di culto più importanti al mondo oltre che insignito, nel 2000, del grado Patrimonio mondiale dell'umanità dall’UNESCO.
Sorta nel luogo esatto in cui San Francesco aveva scelto di essere sepolto, la sua costruzione cominciò nel 1228 per volere dello stesso Papa Gregorio IX, che appena pochi giorni prima aveva proclamato Santo il frate di Assisi. Per completarla ci vollero solo due anni, ciò nonostante non mancarono successivi interventi architettonici che portarono, fra le altre, alla realizzazione nel 1239 del campanile e nel XV a quella sia del portico antistante che dell’atrio in pietra della Basilica Inferiore. L’edificio si compone di due chiese sovrapposte: la Basilica Superiore, luminosa e slanciata, e la Basilica Inferiore, artisticamente e storicamente più importante ma più buia e dall’aspetto più austero. Entrambe le chiese sono un splendido esempio di architettura gotica.
Come detto, tra le due è la Basilica Inferiore quella più ricca di significato e di opere d’arte. Proprio sotto il suo altare infatti nel 1818 sono state rinvenute le spoglia del Santo, oggi conservate in una splendida cripta realizzata in stile neoclassico. Sempre all’interno della Basilica Inferiore si possono ammirare anche capolavori decorativi di Giotto (la "Madonna degli Angeli e San Francesco" ) e di Simone Martini ( “i Cinque Santi"), oltre ad altri affreschi realizzati dal Lorenzetti.
La Basilica fu costruita su quello che un tempo veniva chiamato "Colle dell'Inferno", in quanto luogo dove si eseguivano le condanne a morte, e che cambiò il suo nome in "Colle del Paradiso” solo dopo la costruzione della stessa. Oggi la piazza dove sorge la Basilica presenta un’insolita forma irregolare ed è coperta quasi nella sua totalità da un prato verde.
Intrattenimenti
Assisi si trova immersa in una regione, l’Umbria, a cui sono legate fortissime tradizioni. Da sempre quella è una zona ricca di feste e sagre popolari, spesso abbinate anche ad importanti ricorrenze religiose. Tra quest’ultime, naturalmente la più importante e la più sentita dalla popolazione locale è la Festa di San Francesco in programma il 3 e 4 Ottobre, in coincidenza proprio con la morte del santo e fino al 2008 istituzionalizzata anche come festa nazionale. Per rimanere in tema di feste religiose, il mese di giugno ad Assisi è anche e soprattutto il mese della festa di Santa Chiara, patrona della televisione e della telecomunicazioni. Questo singolare grado assegnato alla santa sarebbe da ricollegare, secondo la tradizione, ad una fredda notte di Natale in cui Santa Chiara, impossibilitata a causa di una malattia a seguire la messa celebrata da San Francesco, ebbe visione della stessa funzione direttamente dal suo letto.
Un’altra festa di notevole importanza popolare è il Calendimaggio, che si svolge ogni anno all’inizio di Maggio e che consiste in una rievocazione di vita medievale animata dalla sfida fra le due fazioni cittadine, Parte de Sopra e Parte de Sotto, e contornata da cortei, musica, canti, danze e sbandieratori. Non meno significativo per gli assisiani è anche il Palio di San Rufino che si svolge alla fine di agosto. Anche in questo caso si tratta di una rievocazione storica e più precisamente del periodo in cui la città era divisa tra i terzieri di San Francesco, San Rufino e Dive Mariae. La manifestazione tocca il suo apice nella sfida che vede, l’ultimo giorno, i componenti della Compagnia Balestrieri di Assisi contendersi il palio dedicato al Santo patrono.