Sedicimila kilometri in direzione sud-est, più di 20 ore di volo, e un paio di oceani da attraversare: siamo in Australia, nello stato Victoria, nella baia Baia di Port Philip, siamo a Melbourne.
La metropoli australiana è la capitale del “melping pot”, del cosmopolitismo e della cultura. Una città giovane, nata appena 170 anni fa e che, quando nel 1850 scoprì degli strani luccichii nelle acque del fiume che l’attraversa, lo Yarra, vide scoppiare la cosiddetta “febbre dell’oro”. Immigrati provenienti da tutto il Mondo arrivarono a Melbourne contribuendo a trasformarla in una città dalle mille etnie, dalle mille lingue e dalle mille cucine. Ecco perché i melbourniani, pur essendo legati al loro passato, non vi restano ancorati, ma si mostrano un popolo sempre pronto al cambiamento e che ama sperimentare nuove attività e nuove forme d’arte.
Per avere una vista a 360 gradi sulla città si può salire sulla Rialto Tower, icona dello skyline melbourniano, e osservare dall’alto i suoi moderni grattacieli, i suoi palazzi vittoriani, i suoi quartieri suddivisi per etnie, da Chinatown lungo la Little Bourke Street al quartiere italiano di Carlton, fino a quello greco dislocato tra Lonsdale e Russell Street.
Ma Melbourne è anche la città dello shopping, della cultura, dell’arte e del divertimento. Senza dimenticare che ogni anno diventa teatro di manifestazioni sportive di richiamo internazionale e ospita Festival famosi in tutto il Mondo. Insomma, una città che definire “attiva” sarebbe quasi riduttivo.
Melbourne è una città dalle mille sfaccettature, che offre tanto e che non rischia mai di annoiare. Gli amanti dello shopping devono dirigersi a Collins Street, dove si trovano boutique internazionali tra cui le varie Prada, Hermès, Gucci, ma non devono perdersi neppure il Queen Victoria Market, il più grande dello stato, aperto da ormai 130 anni. Chi cerca affari può fare un giro tra i tanti outlet, per trovare abbigliamento di tendenza tra le boutique e le case di moda.
Il Southbank, la parte a sud dello Yarra per intenderci, rappresenta un vero e proprio focolaio artistico e culturale con il Victorian Arts Centre, il Malthouse Theatre, il Recital Centre e la National Gallery of Victoria. Quest’ultima ospita nella sezione “internazionale”più di 70.000 opere d’arte di origine europea, asiatica, australiana, e americana, mentre nello “Ian Potter Centre” espone collezioni d’arte indigene e non, dal periodo coloniale fino ai giorni nostri.
Di grandissimo interesse sono anche l’Immigration Museum, che ripercorre la vita e le storie dei tanti immigrati giunti in Australia, e soprattutto il Melbourne Museum, che mette in mostra la storia sociale del Paese, la cultura indigena e che nel 2010 è stato nominato “Principale attrazione turistica”del Victoria.
A livello architettonico di sicuro interesse è la Federation Square, uno dei migliori spazi pubblici del Mondo e luogo in cui trovano spesso sede attività ed eventi di tipo sociale e culturale. Tra gli edifici più interessanti è d’obbligo citare il Royal Exhition Building, struttura costruita per la Grande Esisibizione del 1880, successivamente sede del primo Parlamento del Commonwealth. Si trova nella parte settentrionale della città ed è stato il primo edificio australiano ad entrare nella lista dei Patrimoni dell’Umanità.
E perché non fare un giro ai bellissimi Fitzroy Gradens e fermarsi a vedere il Cooks Cottage, casa in cui trascorse la sua infanzia il capitano James Cook. Infine si possono scoprire le architetture della Government House, della Old Treasury Building, o della Flinders Street Station, dalla quale partì la prima locomotiva Australiana.
Situato in prossimità del Royal Exhibition Building, il Melbourne Museum è visitato ogni anno da oltre un milione di persone che hanno la possibilità di immergersi completamente nella storia, nella natura e nella cultura dello stato del Victoria.
Al suo interno si trova il Bunjilaka, centro di cultura australiana in cui si esplora il mondo Koorie attraverso la galleria d’arte Birrarung. Quest’ultima ospita ogni anno tre esibizioni che spaziano dalla fotografia alla scultura, da opere realizzate con la canapa ad installazioni e media digitali.
Sempre all’interno del museo c’è la Melbourne Story Exhibition, in cui si enfatizzano le icone e i personaggi di spicco che hanno contribuito allo sviluppo della città fin dalla sua nascita.
Come dimenticare poi See Phar Lap, cavallo da corsa che divenne per le sue vittorie una vera leggenda per l’Australia e del quale oggi si conserva il corpo. Oltre a questo vi sono scheletri di stupefacenti animali del passato, tra cui dinosauri e rettili volanti e una vera foresta di 6000 metri quadri, che ospita 8000 piante di 120 specie diverse.
Infine oltre ai tanti bar, caffè e negozi c’è l’IMAX, cinema che vanta il più grande schermo in 3D del mondo.
Ogni anno la città di Melbourne ospita eventi di ogni genere, manifestazioni che spaziano dall’arte alla musica al cibo, allo sport.
Il Melbourne International Film Festival, nato nel 1951, è una manifestazione che si svolge tra la metà di luglio e la fine di agosto e, oltre ad essere la più grande vetrina per il cinema australiano, mette in mostra circa 400 film provenienti da oltre 50 diversi paesi.
I buongustai non potranno che apprezzare il Melbourne Food and Wine Festival, che nel mese di marzo, per due settimane riempie di prelibatezze i quartieri culinari per eccellenza della città. “Il pranzo più lungo del mondo”, lezioni di cucina con famosi chef e degustazioni , per una festa enogastronomica da leccarsi i baffi.
Nel 1998 è nato poi il Melbourne International Jazz Fest, la cui programmazione può oscillare tra maggio e giugno, e a cui prendono parte i più grandi esponenti della musica jazz mondiale.
In quanto ad eventi sportivi la città non ha davvero rivali tantoché viene spesso definita la “capitale dello sport”. Il suo calendario agonistico è a dir poco fitto tra Australian Open di Tennis, Gran Premio di Formula 1, Australian Master di Golf, lo Spring Racing Carnival e la Melbourne Cup per gli amanti dell’ippica.