Un viaggio davvero avventuroso? Provate ad attraversare la Basilicata a piedi, dal Tirreno allo Ionio. Più di duecento chilometri da percorrere in dieci giorni. Oppure possono bastare anche soltanto un paio di ore se si decide di usare l’automobile per raggiungere la costa ionica partendo da quella tirrenica, da Maratea a Scanzano Jonico.
Farcela a piedi può essere un'impresa ardua anche per gli amanti del trekking più estremo, ma non lo è stata per i quattro amici musicisti del film Basilicata coast to coast, il cui unico mezzo era un carretto trainato da un cavallo.
L’itinerario “Basilicata coast to coast”, ovviamente in onore del film, è lungo 233 chilometri e ci porta a scoprire una regione ancora poco conosciuta, caratterizzata da due mari, da maestosi monti e paesaggi lunari, da suggestive valli e soprattutto dall’animo autentico e puro della sua gente.
Come Arrivare
Maratea: Dall’autostrada A1, direzione Napoli, continuare sulla A30 Salerno-Reggio Calabria e uscire a Lagonegro Nord direzione Maratea/Praia a Mare. Seguire quindi la statale 585 Fondo Valle Noce, al 16° chilometro svoltare a destra sulla Provinciale 3 che attraversa la città di Trecchina e arrivare a destinazione dopo 10km. Da sud la strada è più panoramica: dalla A3 uscire a Falerna verso Contrada Cartolano/SP164, imboccare la litoranea statale 18 e percorrerla per circa 130 km.
Scanzano Jonico: Dall’autostrada A1 direzione Napoli continuare sulla A30 Salerno-Reggio Calabria ed uscire ad Atena Lucana per entrare nella statale 598 verso Val d'Agri; percorrerla nella sua interezza per 120 km fino alla E90 strada statale 106, in direzione Taranto. Dopo 2,7 km si trova l’uscita Scanzano Jonico. Da sud uscire dall’autorstrada A3 Tarsia Nord in direzione Contrada Le Caselle sulla statale 283, quindi seguire la direzione Crotone/Taranto sulla stata 534 e svoltare a sinistra sulla E90 in direzione Taranto. Dopo 100 km si trova l’uscita Scanzano Jonico.
Il nostro itinerario inizia da Maratea, sulla bellissima costa lucana del Mar Tirreno. Dopo aver fatto una puntatina al celebre monumento del Cristo Redentore, eretto sulla sommità di Monte San Biagio, dal quale è possibile scorgere una stupenda vista panoramica del Golfo di Policastro, ci spostiamo al centro di Maratea; la cittadina presenta un centro storico ricco di monumenti di alto valore architettonico, tra cui numerose chiese e basiliche. Non sarà un caso che Maratea è conosciuta anche come la città delle 44 chiese.
Subito nei dintorni di Maratea, si raggiunge Trecchina con il suo borgo caratterizzato dai palazzi nobiliari. Se passate da qui ricordatevi di comprare il Pane di Trecchina, famoso per il particolare processo di lavorazione che permette una lunga conservazione.
Pochi chilometri e siamo a Lauria: nel paese ogni anno ad agosto va in scena la Settimana dell'Ammiraglio, una sette giorni di celebrazioni e festeggiamenti in memoria dell'Ammiraglio Ruggiero di Lauria. Il culmine della manifestazione è il Premio del Mediterraneo, con nomi noti dello spettacolo e della cultura. È ora di pranzo e, prima di ripartire alla volta dello Ionio, è meglio fermarsi a mangiare qualcosa.
Dopo pranzo, riprendiamo la macchina e da Lauria ci muoviamo verso Moliterno. Una vecchia tradizione vuole che il paese sia stato fondato dopo la distruzione di Grumentum, avvenuta ad opera dei saraceni tra l'872 e il 975, con l'arrivo di numerosi grumentini sfuggiti al massacro. Ma la nostra destinazione di giornata è Tramutola, un’altra delle location di "Basilicata coast to coast".
Il nome deriva da “terra motola”, ossia ricca d’acqua; un tempo era infatti una zona paludosa, famosa per l’abbazia benedettina che consentì alla comunità tramutolese una certa protezione dalle prepotenze dei feudatari "laici", subite invece da altri paesi della zona. Ma Tramutola è famosa anche per la Processione in barca per la Madonna miracolosa. La festa religiosa più solenne del paese è collegata a un avvenimento miracoloso: le campagne soffrivano la siccità e l’intercessione della Madonna fece piovere il giorno della processione. Siamo a metà del nostro percorso, è ora di fermarsi a riposare, prima di riprendere il viaggio verso il mare.
Sveglia, colazione e si prosegue, in direzione di Viggiano, che nel film è rappresentato dal culto della Madonna Nera del sacro monte. Lungo la strada si giunge facilmente ad Aliano, conosciuto per essere stato il comune del confino dello scrittore Carlo Levi, nonché la sua fonte di ispirazione per il romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli”.
In tutta la zona possiamo ammirare i calanchi, vere e proprie rughe, anche molto profonde, che si formano sulle colline argillose a causa dell’azione erosiva delle precipitazioni. La nostra tappa successiva in questo viaggio “Basilicata coast to coast” è un altro splendido e suggestivo luogo della regione lucana.
Craco è chiamato paese fantasma: il suo borgo non è più abitato in seguito al movimento franoso iniziato nel 1963 e dovuto ai lavori per la costruzione di un acquedotto. Proprio per la sua figura spettrale, per i suoi viottoli abbandonati, Craco è stato il set di famose produzioni cinematografiche, tra cui “La passione di Cristo” di Mel Gibson.
Da Craco inizia la discesa verso il mar Ionio passando per Tursi, centro medievale conosciuto per le rovine del castello gotico e per lo splendido santuario di Santa Maria Regina di Anglona. La costa jonica è ormai prossima: raggiungiamo prima Policoro, importante centro balneare dalle ampie spiagge, dove è possibile assistere alla deposizione delle uova da parte di interi branchi di tartarughe marine. Qui ogni anno prende vita "Meraviglie di Sabbia", festival internazionale di sculture sabbiose che attira centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo.
Da Policoro è vicina la nostra tappa finale, Scanzano Jonico, un piccolo Comune che presenta ancora evidenti tracce della colonizzazione greca e bizantina. Il luogo perfetto per concludere la nostra avventura. Da visitare, c’è soprattutto la chiesa dell'Assunta che conserva al suo interno la corona d'argento di una statua della Madonna del 1715 e alcune sculture lignee del XVIII secolo.