Un week-end nelle terre della storia e del mito per ripercorrere l’antico fascino dei Campi Flegrei che da sempre cattura il visitatore grazie alle tantissime testimonianze architettoniche che costellano il territorio flegreo e l’incredibile bellezza dei suoi scorci naturali circondati dalla florida vegetazione mediterranea e da un mare da favola. Non resta che lasciarci attraversa il cuore dai suggestivi scenari campani, dai crateri fumanti e dalle rovine sommerse che raccontano ancora oggi l’antico splendore di un tempo.
Come Arrivare
Pozzuoli: Per raggiungere Pozzuoli si percorre la tangenziale di Napoli fino all’uscita per Pozzuoli, da qui si prende la SS7 fino ad Arco Felice direzione Porto. Baia e Bacoli: E’ possibile raggiungere sia Baia che Bacoli prendendo la Tangenziale di Napoli verso Pozzuoli. Una volta presa l’uscita 14 di Pozzuoli – Arco Felice, si seguono le indicazioni per Baia e Bacoli percorrendo via Licola-Patria e via Miliscola, quest’ultima costeggia il Lago Lucrino. Miseno: Si può prendere la tangenziale di Napoli in direzione nord fino a Cuma e da lì seguire le indicazioni.
Itinerario Sintetico
Primo giorno
Mattina: Le rovine di Pozzuoli e i vapori della Solfatara
Il nostro week-end parte da Pozzuoli, il più importante centro di tutto il territorio flegreo. Visitare il golfo di Pozzuoli è una continua scoperta per chi è attirato dalla bellezza delle sue coste e dal suo limpido mare. Grazie al clima piuttosto temperato è sempre un piacere passeggiare sul lungomare della città occupato da tanti ristoranti tipici dove gustare i sapori dell’ottima cucina marinara. Poco distante dalle luci del porto si ergono in tutto il loro fascino le rovine del Tempio di Serapide, l’antico mercato romano famoso per le colonne in marmo che nel corso dei secoli venivano utilizzate per misurare il bradisismo tipico del territorio. Un altro retaggio della storia è l’Anfiteatro Flavio, uno dei più grandi e meglio conservati della romanità.
A pochi minuti dal centro di Pozzuoli vi aspetta un’escursione alla Solfatara, il cratere di un vulcano tutt’ora attivo che sputa dalla terra vapori sulfurei, pozze di fanghi che ribollono e sorgenti di acque minerali, uno spettacolo singolare ma senz’altro suggestivo.
Lasciata alle spalle Pozzuoli e le fumarole della Solfatara, ci dirigiamo verso Baia dove la commistione di storia e mito non fa che aumentare il fascino di questa incantevole città di mare. Secondo la leggenda, infatti, la città prende il nome dal timoniere di Ulisse, Baios, che fu sepolto proprio in queste terre. Come riporta la storia, Baia era ritenuto il centro termale più alla moda durante la Roma imperiale, ma per riscoprire la grandezza di questa antica città occorre immergersi a circa 5-6 metri sotto il livello del mare dove oggi ha sede il Parco Archeologico-ambientale sommerso di Baia. Partecipando ad immersioni o ad escursioni in barca potrete scoprire le meraviglie della città-relitto, ville, statue e oggetti della vita quotidiana che il parco subacqueo custodisce gelosamente tutt’ora. A delimitare le rovine sommerse c’è Punta della Lanterna sormontata dal simbolo di Baia per eccellenza, il Castello Aragonese. A pochi chilometri dal castello una passeggiata nel complesso romano del Parco Archeologico e il Parco Monumentale che ospita le rovine di una villa appartenuta probabilmente a Giulio Cesare.
Per chi vuole concedersi un momento di riposo consigliamo di fare una visita alle Stufe di Nerone, il centro termale che i romani dedicarono a Rea Silvia.
Il secondo giorno proseguiamo il nostro itinerario dirigendoci verso Bacoli. Le sue acque cristalline e le spiagge attrezzate costituiscono una seducente attrattiva per i visitatori del luogo, ma altrettanto interessanti sono le tracce dell’antica città romana di Bauli su cui Bacoli si sviluppa, altri siti da non perdere sono le Camerelle, gli antichi serbatoi d’acqua, e la cisterna della Piscina Mirabile che in passato, per la sua notevole estensione, assicurava il rifornimento idrico a tutta la flotta militare di Miseno. Tra Bacoli e il mare l’area è occupata dalla laguna di Miliscola e dal vicino lago del Fusaro.
Da Bacoli si può raggiungere in pochi minuti Miseno, località nota per essere una rinomata stazione balneare con spiagge attrezzate e fondali sabbiosi poco profondi. Accanto alla baia si estende il lago Miseno, una laguna collegata al mare dal canale che attraversa la famosa spiaggia di Miliscola, finestra su una magnifica costa e sulle incantevoli isole di Procida e Ischia. Prima di lasciare Miseno visitamo il Sacello degli Augustali, un tempio del II secolo d.C. dedicato al culto dell’imperatore e ritenuto il più importante monumento dell’antica Misenum.
Il nostro week-end si conclude sul mare tra le isole di Procida e Ischia dove i Campi Flegrei si estendono.
Circondate dall’azzurro intenso del mare il piccolo arcipelago evoca da subito uno stato d’animo isolano e non isolato che mira a riscoprire le bellezze naturalistiche delle isole. Ben diverse tra loro, Procida è l’isola meno affollata e più legata alle tradizioni marinare, mentre Ischia, dieci volte più grande della sua vicina, è l’isola dello shopping e del movimento, l’isola verde dove il divertimento è di casa soprattutto lungo le spiagge.
A Procida saranno soprattutto le pittoresche case dal tipico stile mediterraneo a catturare la vostra attenzione, costruzioni caratteristiche che si affacciano su spiagge di sabbia e sassi dove potrete vivere la bellezza del mare nella sua espressione più autentica.
La mondana Ischia non è da meno. Vi aspettano spiagge ben curate e facilmente accessibili, tra queste ricordiamo la spiaggia dei Maronti, Sant’Angelo, Casamicciola e San Montano, e uno straordinario patrimonio termale formato da parchi idrotermali e centri benessere a pochi passi dal mare.