Se credete con Goethe e compagni che natura e cultura vadano a braccetto, ecco il week end che fa per voi. Con la sua atmosfera sospesa tra passato (quello storico) e avanguardia (quella artistica), Rovereto vi offrirà la possibilità di scoprire fino in fondo la ricchezza umana di un centro all’incrocio delle civiltà occidentali. E per continuare, dalla città della Quercia alla frontiera dei vigneti, la Vallagarina, passando per gli incantevoli giardini botanici dell’Altopiano di Brentonico. Perché se tra una pedalata e un castello non annusi un fiore, che romantico sei?
Come Arrivare
Rovereto: in auto autostrada A22, uscita Ala – Avio o, in alternativa, rovereto Sud – Lago di Garda, o ancora Rovereto Nord. In treno partendo da Roma, Milano o Venezia o attraverso i vari collegamenti ferroviari che fermano a Rovereto.
Di perle il Trentino ne ha tante, ma di Atene solo una. È questo centro dall’aspetto nobile e antico, in cui le architetture, i quartieri e le vie si raccontano il passaggio di testimone da una cultura all’altra (Sacro Romano Impero, Serenissima, Impero austro-ungarico).
Addentriamoci in quella che era una volta conosciuta come città della seta è che ora è nota come città dell’Arte. Quella grande, internazionale, moderna e contemporanea. Percorrendo la via principale, Corso Rosmini, incontriamo proprio il Mart, il Museo d’Arte moderna e contemporanea, che con oltre 30.000 opere e alcuni dei più grandi nomi di sempre (De Chirico, Balla, Warhol tra gli altri) guarda al mondo e ai suoi musei senza timori reverenziali. Entrando nel cuore storico, da Piazza Rosmini, e proseguendo su via della Terra, un’altra tappa da non mancare: la Casa d’Arte Futurista Depero.
Affamati? È il momento di assaporare i probusti, un saporitissmo piatto a base di carne di vitello e maiale accompagnati di crauti. Anche perché ci vogliono energie per visitare la parte della città oltre il Ponte Forbato, verso il borgo antico di San Tommaso. Percorrete la Via Imperiale e, passando dal Santuario della Madonna del Monte, inoltratevi nel bosco. Incontrerete la Campana che ricorda i morti di ogni guerra e che fa di Rovereto anche la città della Pace.
Dopo il pranzo e un giusto riposo, partiamo per visitare uno dei giardini più belli d’Europa, l’Altopiano di Brentonico, tra le mete più apprezzate dai naturalisti per la straordinaria ricchezza di piante e fiori rari. A custodirle, l’imponente Monte Baldo, un paradiso dove sorgono boschi secolari e dove nasce uno dei prodotti migliori della regione, il formaggio giallo e ricco di aromi che proprio da qui prende il suo nome. Parco dei Fiori e la riserva naturalistica di Bés-Corna Piana. Nel corso degli ultimi anni, diversi di luoghi di questa tranquilla riserva di 150 ettari sono diventati una meta da non perdere, per la suggestiva storia delle specie sopravvissute perfino alle glaciazioni.
È qui, tra baite e rifugi, villaggi e malghe che potete scoprire i segreti del territorio lanciandovi in un rilassante giro in mountain bike. Potete affittarne una, affidandovi a una delle compagnie che organizzano le gite più emozionanti. La scenografia? Quella abbagliante offerta dal Lago di Garda e dalla Valle dell’Adige.
Se quello che cercate è invece una vacanza attiva, soprattutto per i più piccoli, l’Adventure Park di Polsa fa per voi. Una serie di percorsi sospesi, dalle scale di corda al ponte tibetano, divisi per difficoltà.
Se cercate la quintessenza del paesaggio trentino, siete nel posto giusto. Fate una ricca colazione e prendetevi tutta la mattina per esplorare una Vallagarina che vi sorprenderà: filari sterminati di viti sullo sfondo delle montagne più maestose, castelli e torri medievali che svettano sul blu acceso del cielo in un’atmosfera da fiaba, dove il tempo sembra veramente non essere passato.
C’è Castel Beseno, il complesso fortificato più grande della regione, sulla cima di un colle proprio tra Rovereto e Trento. Una posizione strategica sulla valle, che lo ha reso testimone di battaglie importanti di cui, passeggiando lungo i bastioni o sul campo dei tornei, sembra di sentire ancora il fragore. Una location suggestiva adattissima a mostre ed eventi, come quelli enogastronomici della festa del Moscato Giallo, a ottobre. Ma ricordate che prodotti come i deliziosi insaccati affumicati su legno di betulla e formaggi come il Vezzena, accompagnati da ottimi Merlot, vi aspettano tutto l’anno. Provateli, è ora di pranzo!
Non c’è dubbio: questo è un paesaggio da percorrere in bicicletta. E si può farlo in modo davvero piacevole grazie alla pista che segue l’antico itinerario della strada romana Claudia Augusta. Corre parallela al fiume Adige, che attraversa la Vallagarina da Trento a Verona. Adatto anche ai bambini, essendo pianeggiante, questo percorso può condurvi da Rovereto a Trento e al Lago di Garda in un’ora circa. Ma non c’è bisogno di farla tutta d’un fiato. Partite da Borghetto (quasi in Veneto) e puntate prima verso Mori, poi verso il Lago. Sostando potrete assaggiare il famoso Marzemino, il rosso armonioso e fine che accompagna la tradizione culinaria della Vallagarina e che Mozart ha perfino inserito nel suo Don Giovanni (sarà un caso l’accoppiata vino e canto?...).