Sulle tracce del Commissario tra Agrigento e Ragusa
I luoghi di Montalbano
“Montalbano sono…”. Quando si parla del commissario Salvo Montalbano è impossibile non iniziare con quella che è diventata ormai una frase “di culto”. Una frase con la quale il personaggio creato dalla penna e dalla mente di Andrea Camilleri si preannuncia in ogni occasione, di persona come al telefono.
Quella frase sta facendo il giro del mondo ma resta ancorata alla terra in cui nata, la Sicilia. Nelle avventure del commissario Montalbano, l’isola non è un semplice scenario; diventa essa stessa parte integrante di ogni racconto, con i suoi pregi e i suoi difetti. Come New York in “Sex and the City”, la Sicilia è protagonista assoluta sia nei libri di Camilleri sia nelle fiction TV tratte dai romanzi.
L’itinerario che vi proponiamo è una “doppia caccia” a Montalbano, che si muove sulle tracce e lungo le strade del Commissario siciliano. Il primo giorno andremo nei posti che hanno dato vita alla versione letteraria di Montalbano, le città dove sono ambientate le vicende che lo vedono protagonista; il secondo giorno, invece, ci sposteremo nei paesi dove quelle storie hanno assunto forma televisiva, nelle zone, cioè, dove viene tuttora girata la fiction interpretata da Luca Zingaretti.
Come Arrivare
Agrigento: Per raggiungere Agrigento da Messina, dopo avere attraversato lo stretto, imboccare la A18 in direzione Catania. Proseguire fino all’uscita per la A19/E932 verso Palermo; abbandonare la strada dopo circa 90 chilometri all’uscita Caltanissetta e dirigersi verso Agrigento. Continuare sulla SS640 e uscire ad Agrigento/Favara.
Ragusa: per raggiungere Ragusa da Messina, dopo essere scesi dal tragheto, entrare in autostrada A18 in direzione Catania. Proseguire fino all’uscita Lentini-Carlentini e continuare sulla SS194 seguendo le indicazione per Ragusa fino ad arrivare in città.
Itinerario Sintetico
Primo giorno
Mattina: Agrigento
Pomeriggio: Porto Empedocle
Secondo giorno
Mattina: Punta Secca e Donnalucata
Pomeriggio: Scicli e Ragusa
Agrigento. O meglio Montelusa
Il nostro tour nei luoghi di Montalbano parte da Agrigento. Sarebbe più corretto parlare di Montelusa, la provincia cui si fa riferimento nei libri, in occasione delle frequenti ramanzine ricevute dal commissario in Questura. La Montelusa narrata da Camilleri trae ispirazione proprio dalla città di Agrigento, capoluogo siciliano famoso soprattutto per la Valle dei Templi. Passeggiando per il centro storico della città si possono ammirare le strade e i palazzi in cui lo scrittore ha immaginato muoversi i personaggi delle sue storie. Non si tratta dei posti visti in tv: le riprese sono effettuate infatti in provincia di Ragusa. Il nostro giro della città parte dal cuore del centro storico dell’antica Girgenti, non lontano dalla Stazione Centrale.
Qui si trova, infatti, il palazzo della Questura, dove Montalbano va a rapporto dal questore Bonetti Alderighi e dove, puntualmente, incontra il Dottor Lattes che gli chiede conto di moglie e figli (e Montalbano non è neppure sposato). Un giro per via San Pietro e piazza San Francesco completa il tour agrigentino sulle tracce di Montalbano; gli amanti di Camilleri però proseguiranno volentieri lungo la via Atenea, la strada principale della città, fino a raggiungere la parte alta di Agrigento, dove lo scrittore siciliano ha ambientato uno dei suoi romanzi di carattere storico, Il Re di Girgenti. Prima di rimetterci in macchina e proseguire, è arrivata ora di pranzo ed è meglio fermarsi a mangiare qualcosa, semmai in uno degli ottimi ristoranti che servono pesce freschissimo. Proprio come farebbe Salvo Montalbano.
Porto Empedocle, la Vigata del Commissario
Il nostro tour prosegue a Porto Empedocle, città natale di Andrea Camilleri che non poteva non ispirarsi a queste strade e a questi luoghi per creare il paese in cui si svolgono le avventure del commissario. Nella finzione letteraria Porto Empedocle diventa Vigata e fa da “co-protagonista” a tutte le vicende raccontate. A Porto Empedocle lo “spirito” del commissario aleggia soprattutto in alcuni luoghi simbolo del paese, come la Torre Carlo V o, soprattutto, il porto, che è uno dei luoghi cardine di ogni romanzo (come dimenticare, infatti, le lunghe passeggiate di Montalbano lungo il molo, passeggiate spesso fondamentali per risolvere gli intricati eventi di cui è protagonista?).
Anche il centro del comune, però, regala soddisfazioni a chi si sforza di riconoscere, seppure solo con gli occhi della mente, i luoghi in cui si muove il commissario: due punti da non perdere sono la Salita Granet e il Caffè Vigata che ritornano spesso nelle opere di Camilleri. Poco distante dal centro, l’ultima tappa di giornata è la spiaggia di Marinella, dove nella finzione letteraria si trova la meravigliosa casa del commissario, con la verandina che affaccia direttamente sulla spiaggia.
Sui luoghi della fiction
Sveglia di buon’ora. Per raggiungere i luoghi in cui si gira la fiction occorrono infatti un paio di ore in auto. Il nostro viaggio si sposta dalla provincia di Agrigento a quella di Ragusa. Se la prima fornisce l’ambientazione ai racconti di Camilleri, la seconda rappresenta il set in cui dal 1999 viene girata la fiction televisiva. La maggior parte degli ambienti in cui si muove Montalbano/Zingaretti sono a pochi chilometri l’uno dall’altro e possono essere agevolmente visitati durante la mattinata: il castello di Donnafugata, nell’entroterra, è la maestosa residenza del mafioso don Balduccio Sinagra, al quale spesso Montalbano fa visita per avere informazioni utili per le indagini, mentre la casa di Marinella si trova a Punta Secca, una frazione di Santa Croce Camerina, dove un vero appassionato non avrà problemi a individuare anche la spiaggia in cui il commissario fa le sue nuotate mattutine. Pochi chilometri e si raggiunge Donnalucata: il lungomare del paese ha fatto da sfondo ad alcune passeggiate del commissario, in alcuni casi accompagnato dalla “svidisa” Ingrid. Siamo partiti presto e la fame comincia a farsi sentire: è arrivato il momento di cercare un ristorante e di mangiare qualche ottimo piatto tipico.
Ultima tappa: Ragusa Ibla
La nostra ultima destinazione è Ragusa, dove viene girata la maggior parte delle scene della fiction sul commissario siciliano. Prima di raggiungere il capoluogo, però, facciamo una breve sosta a Scicli, a una ventina di chilometri da Ragusa. Nel piccolo centro si trovano infatti il commissariato di Vigata, ossia il Palazzo Comunale di Scicli, e la questura di Montelusa, ovvero Palazzo Iacono. Arrivati a Ragusa, l’itinerario non può che partire da Ibla, il centro storico della città siciliana. Qui sono stati girati numerosi esterni della fiction: piazza Duomo e il Duomo di San Giorgio, per esempio, sono spesso stati “utilizzati” per raffigurare la piazza principale di Vigata. Ma il centro storico di Ragusa è ricco di scorci che hanno fatto da sfondo a uno o più episodi della serie tv: il Circolo di Conversazione, Palazzo La Rocca e la Chiesa di Santa Maria delle Scale, per esempio, compaiono nei due episodi “Gli Arancini di Montalbano” e “L’odore della notte”, o anche il ponte dei Cappuccini, ripreso ne “Il ladro di merendine” e Piazza del Popolo, visibile ne “La Voce del Violino”. Manca ancora qualcosa, però. Manca la trattoria "da Calogero", il luogo dove il buongustaio Montalbano va per mangiare in rigoroso silenzio, anche quando è in compagnia del suo vice Mimì Augello: si tratta della trattoria “La Rusticana”, anch’essa a Ragusa Ibla, ed è il luogo perfetto per concludere, mangiando, il nostro tour nei luoghi del famoso commissario.