Attraversando le incantevoli valli delle Dolomiti di Brenta, tra splendidi scenari naturali e paesaggi incontaminati, vi proponiamo un itinerario all’insegna del turismo rurale dove scoprire e apprezzare la bellezza rustica della vita in montagna, trascorsa lontano dai ritmi caotici della grande città. Il nostro week-end vi porterà nelle Terme di Comano per trascorrere una piacevole giornata nel pittoresco borgo di San Lorenzo in Banale e nel Parco Naturale Adamello proseguendo, infine, verso la Val di Non, nell’agriturismo Agritur Renetta per scoprire i segreti del genuino Mondo Melinda.
Come Arrivare
San Lorenzo Banale: Per raggiungere San Lorenzo Banale si può prendere l’autostrada del Sole A1 ed uscire a Barberino, si prosegue sulla SP31, poi sulla SP129 e infine sulla SS551 seguendo le indicazioni per San Lorenzo. Parco Naturale Adamello Brenta: Per raggiungere il Parco si percorre la SS421 che da San Lorenzo porta a Molveno e si seguono le indicazioni per l’oasi di Nembia. Val di Non: Per raggiungere la Val di Non si percorre la statale 12 del Brennero oppure l’autostrada A22 fino all’uscita San Michele All’Adige.
Immerso nelle tradizioni e nella natura intatta del Trentino Alto Adige il caratteristico borgo di San Lorenzo Banale, dichiarato uno dei borghi più belli d’Italia, si sviluppa su una verde distesa a ridosso delle imponenti Dolomiti Brentane. In questo antico borgo contadino, tra stretti e singolari vicoli, vi aspetta un’atmosfera rustica e contadina che vi riporterà indietro nel tempo per riscoprire il fascino del folklore locale, delle usanze e dei costumi di un tempo. Passeggiando lungo le viuzze del borgo delimitate da case rurali, non può mancare una visita nella Casa del Parco “C’era una volta” che conserva la storia contadina del borgo e del territorio circostante, la piccola chiesa dedicata ai Santi Rocco e Sebastiano affrescata dai bergamaschi Baschenis di Averaria. Piatto tipico da provare nel pittoresco borgo è la ciuìga, un prelibato salame di carne suina e rape prodotto solo a San Lorenzo e oggi presidio Slow Food.
Nel pomeriggio il week-end prosegue nel Parco Naturale Adamello Brenta dove la lussureggiante natura da qui il meglio di se. Incorniciato tra le massicce pareti delle Dolomiti e il Lago di Garda, il parco costituisce l’area protetta più vasta del Trentino popolata da una ricca fauna in particolare l’orso bruno, animale simbolo del Parco, e una rigogliosa flora da scoprire con le numerose attività proposte come percorsi guidati ed escursioni. Attraversando parte dell’immensa area protetta il visitatore non può che restare incantato dai paesaggi fiabeschi e fantastici che si apriranno davanti ai suoi occhi, laghi cristallini, rifugi alpini e silenziosi ruscelli che dalle alte vette scorrono verso la valle. Nei pressi di San Lorenzo Banale merita una visita l’oasi di Nembia, l’oasi naturalistica che vi permetterà, con un percorso di circa 3 km, di scoprire il variegato patrimonio naturalistico dell’area.
Il nostro itinerario riparte nella Val di Non, più precisamente nell’Agritur Renetta dove, dopo aver trascorso la notte accolti nel clima familiare, rurale e nell’ospitalità tipica di un agriturismo, potrete impiegare la vostra mattina partecipando alle attività proposte da Agritur Renetta. L’agriturismo, situato nella famosa Valle dei frutteti, fa parte del consorzio Melinda e come ogni anno, nei mesi di fioritura, apre le porte a tutti i visitatori e propone ai suoi ospiti delle simpatiche iniziative legate alla scoperta del Mondo Melinda. Durante il vostro soggiorno potrete partecipare a visite guidate nei campi coltivati e nei meleti, caratteristici del paesaggio di Val di Non, e conoscere il ciclo di maturazione del frutto, oppure seguire laboratori per assaporare il gusto della mela e dei suoi molti derivati.
Giunti quasi alla fine del nostro week-end, abbiamo ancora qualche ora da trascorrere immersi nel verde dei prati e dei boschi alpini per seguire i sentieri lungo i canyon più apri e ripidi poco distanti dalle fiorite colline di meli. Per secoli, infatti, la cultura agricola ha saputo convivere con il fertile e insidioso paesaggio montuoso. La fresca e limpida acqua che dalle alte sorgenti scende verso la Val di Non ha tracciato nel corso dei secoli burroni e profonde gole divenute oggi spettacolari Canyon che intimoriscono e affascinano nello stesso tempo gli escursionisti e gli arrampicatori pronti a tuffarsi in questo teatro naturale percorrendo gli itinerari sicuri tracciati nella fredda e aspra roccia.