Circondati dalle vette dell’Aspromonte siamo pronti per proporvi un nuovo week-end all’insegna della natura e delle tradizioni da scoprire in un’insolita escursione lungo il sentiero dell’inglese. Compagni del vostro viaggio verso gli antichi borghi calabresi saranno le guide esperte che delizieranno il lungo tragitto con racconti antichi e moderni sul territorio e sui suoi abitanti, e naturalmente gli asini, gli amici quadrupedi pronti a trasportare il peso di zaini e attrezzature e seguirvi fedelmente durante tutto il viaggio.
Come Arrivare
Pentedattilo: Per raggiungere Pentedattilo si percorre l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Usciti in direzione Reggio Calabria si percorre la SS106 verso Pentedattilo. Amendolea: Per arrivare ad Amendolea si può percorrere l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e, una volta usciti in direzione Reggio Calabria, si prosegue sulla SS106 fino a raggiungere Amendolea. Bova: Per raggiungere Bova si percorre l’autostrada A3 fino all’uscita Rosarno per poi prendere la Superstrada Jonio-Tirreno in direzione di Marina di Gioisa Jonica e successivamente sulla SS106. Palizzi: Si può raggiungere Palizzi percorrendo l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Una volta usciti allo svincolo di Reggio Circumvallazione Sud, bisogna immettersi sulla SS106 fino a raggiungere Palizzi.
Il nostro week-end parte da Pentedattilo, il pittoresco paesino arroccato tra le colline dell’Aspromonte che si affacciano sulle chiare acque del Mar Ionio. Nonostante Pentedattilo sia oggi un paese abbandonato in quanto gran parte della popolazione si è trasferita verso la valle, resta comunque un paese ricco di fascino per la particolarità delle sue case che si confondono con le rocce circostanti e per la misteriosa atmosfera che si respira in questo luogo ritenuto tutt’ora uno dei borghi più caratteristici dell’Area Grecanica. Lasciata Pentedattilo l’itinerario prosegue lungo sentieri non particolarmente difficili, soprattutto per facilitare il percorso agli asinelli, sono spesso sentieri che attraversano meravigliosi campi di ulivi secolari e fitti boschetti dove trarre beneficio sotto la fresca ombra dei suoi alberi.
Circa 4 ore dopo la partenza da Pentedattilo, seguendo il lento scorrere della fiumara Amendolea e i calmi passi degli asini che vi permetteranno di godere a pieno delle bellezze naturali del paesaggio facendo attenzione a ogni meravigliosa particolarità, raggiungiamo Amendolea nel tardo pomeriggio.Anche Amendolea è un piccolo borgo millenario situato nel territorio grecanico e, come molti paesi che costellano il territorio, conserva gelosamente le testimonianze storiche delle diverse popolazioni che lo hanno attraversato, senza dimenticare le antiche tradizioni da scoprire a tavola assaporando i deliziosi piatti della cucina calabrese.
Luogo simbolo di Amendolea è il suo antico castello normanno, un enorme rudere che dall’alto di un imponente costone roccioso sovrasta l’intera vallata offrendo un magnifico panorama al tramonto.
Dopo aver trascorso la notte nella piccola frazione di Amendolea, accolti dalla calda ospitalità dei suoi abitanti, il secondo giorno siamo pronti per rimetterci in marcia insieme agli amici quadrupedi alla volta di Bova. Nella capitale culturale della Bovesìa o Area Grecanica, ci lasciamo avvolgere dall’atmosfera suggestiva che allontana tutti i visitatori dalla dimensione moderna per calarli in quella antica dei suoi edifici storici velati da una patina di arcaico e misterioso. Dal balcone panoramico di Bova è possibile apprezzare maggiormente la bellezza ancestrale di queste terre che si gettano nelle acque del Mediterraneo, il protagonista del mondo antico. Passeggiando lungo i vicoli del piccolo centro cittadino, è piuttosto frequente imbattersi in palazzi gentilizi in pietra dagli straordinari portali d’ingresso oppure nelle tante chiese che costellano le stradine di Bova: Chiesa dello Spirito Santo, Chiesa di San Leo, Chiesa del Carmine…
Ormai giunti alla fine del nostro itinerario, stanchi per il lungo tragitto a piedi insieme agli asini ma carichi di emozioni e nuove esperienze accumulate durante il cammino, ci dirigiamo verso Palizzi, ultima tappa del nostro itinerario Trekking con l’asino. Attraversiamo per l’ultima volta l’incontaminato paesaggio naturale dell’Area Grecanica, i verdi prati sormontati dagli speroni rocciosi dell’Aspromonte e i sentieri poco battuti dei suoi boschetti e radure. Come altri borghi della provincia, anche Palizzi si sviluppa ai piedi di uno sperone roccioso occupato dalle rovine di un antico castello. Visitare il borgo, i suoi pittoreschi vicoli e le sinuose stradine, è anche una buona occasione per assaporare le specialità della cucina tipica, la genuinità dei suoi cibi e ovviamente degustare il vino del paese, poco diffuso nel resto del Paese ma ritenuto uno dei migliori d’Italia, un buon modo per concludere il week-end all’insegna della felicità e della spensieratezza.