Un week-end nel territorio marchigiano, immersi in scenari naturali dall’indiscusso fascino e suggestione che conservano la storia, la cultura e le tradizioni della regione. In questo itinerario vogliamo proporvi un viaggio tra i sorprendenti tesori di questa terra, le pittoresche grotte rupestri ed eremi che dominano dall’alto di uno strapiombo il paesaggio sottostante testimoniando la semplicità e la profonda spiritualità che da sempre caratterizza questa regione.
Come Arrivare
Frasassi: Per raggiungere Frasassi si percorre l’autostrada A14 per poi uscire ad Ancona Nord. Proseguendo in direzione Fabriano Roma, dopo 48 km si seguono le indicazioni per Frasassi. Per raggiungere l’Eremo di Grottafucile si arriva Genga e si prosegue sulla statale 76 per Falcioni e Ponte Chiaradovo. Superato il passaggio a livello si parcheggia e si prosegue a piedi.
Per raggiungere l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa si percorre la superstrada 76 e si esce a San Vittore delle Chiuse. Da qui si risale la nota Gola di Frasassi in direzione Genga e a circa metà della Gola (2,3 km) si può parcheggiare la macchina e proseguire a piedi lungo una strada lastricata.
Monte San Vicino: Per raggiungere l’Eremo ad Albacina si percorre l’autostrada A14 fino all’uscita Ancona Nord. Si prosegue sulla SS76 per raggiungere Borgo Tufico ed arrivare ad Albacina. Da qui si continua per 8 km verso Poggio San Romualdo per poi continuare verso Cerreto d’Esi. Da qui in poi si prosegue a piedi.
Per raggiungere l’Eremo in Vall’Acera si percorre la SS76 e si esce a Serra San Quirino dove si prosegue verso Poggio San Romualdo per poi fermarsi in prossimità del piccolo centro di Grotte e si prosegue a piedi.
Itinerario Sintetico
Primo giorno
Mattina: Frasassi - Eremo di Grottafucile
Pomeriggio: Eremo di Santa Maria Infra Saxa
Secondo giorno
Mattina: Eremo dell’Acquarella ad Albacina
Pomeriggio: Eremo della Madonna della Grotta in Vallacera
Un paesaggio aspro e solitario con profonde gole e una fitta vegetazione dove si nascondono numerose grotte e caverne hanno da sempre reso questo luogo la zona ideale per eremiti alla ricerca di una vita in solitudine, completamente isolati dalla civiltà.
Tra i Monti Revellone e Murano, nella stretta Gole della Rossa, è ancora possibile ammirare le rovine del piccolo Eremo di Grottafucile o Monastero di Santa Maria fondato nel XIII secolo da San Silvestro Abate e abitato fino al XVIII da non più di 10 monaci. Costituito inizialmente da diversi edifici che delimitavano un piccolo chiostro, ciò che resta oggi dell’eremo sono le mura in pietra di quella che un tempo era l’antica chiesetta, logorata con il trascorrere dei secoli ma ancora ricca di fascino soprattutto per l’incredibile scenografia di rocce e rami dai suggestivi giochi di luce che la circondano.
Nell’aspra Gola di Frasassi, a picco sul torrente Sentino, si apre lungo la strada una caverna che attraversa il Monte Frasassi per collegare la Grotta del Mezzogiorno all’elegante tempietto della Grotta di Frasassi. Il maestoso ingresso ospita, addossato alla roccia, un semplice ma ben conservato edificio ricavato in parte dalla roccia stessa. Si tratta dell’Eremo di Santa Maria Infra Saxa di cui si conservano testimonianze già a partire dall'XI secolo e raggiungibile a piedi in circa 10 minuti. Utilizzato inizialmente come oratorio, l’edificio divenne in seguito un monastero di clausura occupato dalle monache benedettine. In passato l’eremo ospitava un’icona della Madonna dalle origini incerte che subì numerosi danni durante i vari tentativi di trafugamento e, bruciata accidentalmente negli anni Quaranta, fu sostituita con un’icona in pietra. Per la sua particolare posizione, l’eremo ben si presta ad accogliere i desiderosi di una vita di silenzio e contemplazione senza dimenticare l’incredibile bellezza del selvaggio paesaggio.
Nella stretta e rigogliosa valle tra i Monti Ciporalla e Maltempo, nella natura incontaminata della foresta e di fresche sorgenti d’acqua, spunta la solitaria torre dell’Eremo dell’Acquarella ad Albacina. Costruita nel Medioevo per difendere il vicino Castello di Albacina dalle tante aggressioni barbare dell’epoca, l’edificio si presenta come una semplice e spoglia costruzione in pietra che scruta la valle sopra un aspro ammasso roccioso.Accanto alla torre si affianca una chiesetta risalente al XV secolo e anch’essa dalla costruzione architettonica poco elaborata e piuttosto semplice. Per raggiungere l’eremo si segue il percorso escursionistico di circa un’ora che inizia dal parcheggio situato alla sommità del paese di Albacina e prosegue nel sentiero lungo il bosco.
Nell’incantevole paesaggio della Vall’Acera, circondata da monti dai fitti boschi e dal verde fondovalle in parte coltivato e in parte destinato al pascolo, si apre sul versante nord, abbarbicato sui massicci bastioni calcarei, un’ottima zona per gli alpinisti, il suggestivo Santuario della Madonna delle Grotte perfettamente inserito all’interno del paesaggio roccioso. La leggenda vuole che il santuario fu costruito in seguito all’apparizione della Madonna a un pastorello in una grotta situata molto più in alto rispetto al santuario. In seguito gli abitanti del piccolo centro di Grotte decisero di costruire il santuario in una zona più accessibile per i pellegrini. Raggiungibile a piedi in circa 15 minuti a partire dal sottostante paese di Grotte, il santuario si presenta oggi molto diverso rispetto alle sue origini a casa delle pesanti ristrutturazioni avvenute nel 1958.