Questo week-end vi portiamo sulle tracce di Verdi alla scoperta di documenti, preziosi cimeli e oggetti conservati nei musei comunali e nei luoghi in cui il celebre compositore italiano trascorse brevi o lunghi periodi della sua vita. Vi proponiamo un itinerario sulle note della musica lirica verdiana, colonna sonora del Risorgimento italiano e del vostro viaggio in Emilia Romagna immersi nei freschi e rigogliosi scenari del paesaggio romagnolo.
Come Arrivare
Bologna: Se provenite da sud,per raggiungere Bologna prendete l’autostrada A1 per Bologna e prendete l’uscita Bologna – Casalecchio. Da qui seguite le indicazioni per Bologna centro.
Se venite da nord potete prendere l’autostrada A13 e prendere l’uscita Bologna – Arcoveggio.
Busseto: Per raggiungere Busseto si percorre l’autostrada A1 verso Fiorenzuola, Cortemaggiore e, infine, a Busseto. Per chi arriva da Brescia può percorrere l’autostrada A21, uscire a Castelvetro Piacentino e proseguire fino ad arrivare a Busseto.
Villanova: Per raggiungere Villanova si percorre l’autostrada A1 in direzione Cremona - Brescia, una volta usciti al Casello Castelvetro si prosegue verso la SP 588R in direzione Villanova. Per chi proviene da Genova può prendere l’autostrada A7 in direzione Piacenza e proseguire sulla A21. Una volta usciti al casello Castelvetro si prosegue sulla SP 588R verso Villanova.
Itinerario Sintetico
Primo giorno
Mattina: Bologna, Museo del Risorgimento
Pomeriggio: Roncole, casa natale di Verdi
Secondo giorno
Mattina: Busseto, Verdi e la famiglia Barezzi
Pomeriggio: Villanova, il fascino di Villa Sant’Agata
Prima tappa del nostro itinerario verdiano è Bologna, capoluogo romagnolo ricco di testimonianze storiche e culturali della storia italiana. E’ proprio a Bologna che ha sede il Museo civico del Risorgimento, un interessante museo che ospita cimeli patriottici e documenti risalenti a questo importante episodio della storia italiana. Tra i numerosi documenti uno in particolare richiama la nostra attenzione sulle tracce di Verdi, si tratta di un emblematico manifesto risalente al 1860 e relativo alla rappresentazione dell’opera I Lombardi. Altrettanto interessanti sono una serie di ritratti a stampa del maestro Verdi situati nella Biblioteca del Museo e una notevole collezione di giornali dell’epoca dove venivano presentate e commentate le opere del melodramma italiano, tra cui le patriottiche opere di Verdi entrate ormai a far parte del nostro patrimonio culturale.
Da Bologna ci spostiamo verso l’entroterra romagnolo per raggiungere Roncole Verdi, il paese natale di Giuseppe Verdi. In questa piccola frazione in provincia di Parma, occupata, oggi come allora, da poche case e sterminati campi coltivati, si trova una modesta costruzione, una casa-osteria che circa 200 anni fa diede i primi natali al musicista Verdi. Dopo un periodo di chiusura per restauro, la casa-museo è oggi riaperta a tutti i visitatori che potranno ammirare una serie di cimeli di famiglia, oggetti, alcune opere commemorative e rari documenti ben conservati al suo interno. Il museo è inoltre considerato un monumento nazionale. La casa è facilmente riconoscibile grazie alla lapide commemorativa posta sulla facciata principale della casa e la presenza di un busto bronzeo realizzato dallo scultore Cantù in occasione del centenario della nascita del compositore e situato nel giardino della casa.
Nuova tappa del percorso Verdiano è Casa Barezzi a Busseto. Nell’elegante salone della famiglia Barezzi, infatti, Giuseppe Verdi si esibì nella sua prima esecuzione pubblica avvenuta nel 1830 riscuotendo già d’allora un discreto successo. In seguito Verdi si stabilì per diversi anni a Busseto, ospite del suo ricco e gentile benefattore Antonio Barezzi che, inoltre, gli consentì di sposare sua figlia Margherita e gli diede la preziosa opportunità di intraprendere gli studi musicali a Milano con il Maestro Vincenzo Lavigna. Nella casa sono conservati diversi oggetti appartenuti a Verdi come il forte-piano viennese Tomaschek con cui il maestro compose I due Foscari, il primo ritratto del giovane Verdi realizzato con il carboncino, delle lettere firmate, documenti relativi alle celebrazioni verdiane e un prezioso documento del 1859, un invito a rispondere all’appello patriottico del Risorgimento.
Il nostro itinerario si conclude a circa 8 km da Busseto, nel piccolo comune di Villanova sull’Arda dove il Maestro Verdi si stabilì insieme alla sua nuova compagna Giuseppina Strepponi. Nel 1848 Verdi acquistò a Villanova la Villa di Sant’Agata che, appartenuta ai signori Merli, fu nel corso degli anni ampliata e sistemata dal compositore stesso. All’esterno la villa è circondata da un grande ed elegante parco dallo stile romantico progettato dal musicista stesso.
Attualmente solo una parte della villa è aperta ai visitatori, mentre l’altra è occupata dagli eredi del grande compositore che ancora oggi vi risiedono. Seguendo il percorso museale potrete visitare la stanza del soprano Strepponi tutt’ora arredata con i mobili originali, lo spogliatoio occupato da un forte-piano, la camera di Verdi occupata da un letto a baldacchino, un scrittoio, un pianoforte, libri e diversi oggetti. Le sale successive sono occupate da documenti, spartiti, copie di opere verdiane, fotografie e l’arredo della camera da letto dell’hotel di Milano dove il compositore trascorse le sue ultime ore di vita.