Pedalare, pedalare, pedalare. Si, ma infondo un week end sulla ciclabile della Valsugana alla scoperta dei suoi laghi non si riduce ad un solo verbo. Attraversare questa meravigliosa valle in bicicletta significa anche ammirare la grandiosità della catena montuosa più estesa del Trentino, rilassarsi alle terme di Levico, passeggiare sulle rive dei due specchi d’acqua di Caldonazzo e di Levico, immergersi nel mondo medievale del castello di Pergine, perdersi nel fascino di Calceranica.
Se siete degli sportivi e amate la natura questa è davvero la vacanza che fa per voi!
Come Arrivare
Levico: in auto, autostrada A22 Modena-Brennero, uscita Trento Centro; in treno, Ferrovia della Valsugana, stazione di Levico, Ferrovia Bologna Brennero, stazione di Trento.
Itinerario Sintetico
Primo giorno
Mattina: Levico Terme –Lago di Levico
Pomeriggio: Pergine Valsugana
Secondo Giorno
Mattina: San Cristoforo al Lago-Lago di Caldonazzo
Iniziamo il nostro percorso da Levico, elegante cittadina che fa delle terme il suo fiore all’occhiello. Prima di dare il via alla nostra pedalata potremmo optare per qualche ora di relax all’interno dei suoi stabilimenti, famosi anche all’estero per le proprietà altamente benefiche delle loro acque arsenicali-ferruginose uniche in Italia.
Quindi, ormai in forma smagliante ci mettiamo sui pedali e ci avviamo verso il lago, che porta lo stesso nome della cittadina e che per la sua particolare forma ricorda proprio un fiordo norvegese. Questo, che è il secondo lago della Valsugana per estensione, offre numerose attrattive. Dirigendoci alla sponda sud-orientale potremo ad esempio osservare il Biotopo Canneto di Levico, il più grande tra i rari lembi di terra in cui la vegetazione del Lago sopravvive. Piante sommerse, boschi sulla terraferma, oltre a graziose ninfee e un canneto di rara bellezza.
In estate attrezzate con stabilimenti balneari, le sponde del Lago di Levico rappresentano in qualsiasi stagione il luogo perfetto per trascorrere del tempo in assoluto relax. Noi decidiamo fermarci proprio in prossimità delle sue rive per mettere qualcosa sotto i denti e recuperare un po’ di energie per il pomeriggio.
Continuando a costeggiare il Lago puntiamo dritti verso nord. Neanche dieci chilometri ed ecco la nostra seconda tappa: Pergine Valsugana, borgo rinascimentale di assoluto interesse storico.
Decidiamo di concederci un giro per il suggestivo centro cittadino,dove incontriamo la via Maier, ricca di antiche chiese e case patrizie, per poi riprendere subito la nostra due ruote a pedali e dirigerci verso il castello medievale che domina la città.
Facciamo un giro attorno a questo edificio risalente al XIII secolo ed appartenuto originariamente ai Duchi d’Austria rimanendo incantati dalla natura rigogliosa che lo circonda. La collina del castello comprende infatti 40000 m² di bosco, di cui 16000 m² contenuti dentro le sue mura. Una vera oasi di verde fatta di abeti, larici, pini, tigli, aceri e faggi.
Alcune delle parti di Castel Pergine sono tra l’altro adibite ad hotel e ristorante, quindi quale luogo migliore per gustarsi un’ottima cenetta e trascorrere la notte?
Il mattino seguente ci rimettiamo in sella e le nostre pedalate ci faranno approdare al secondo specchio d’acqua previsto dal nostro itinerario, sebbene primo per grandezza, il lago di Caldonazzo. Sul nostro cammino incontriamo San Cristoforo al Lago, centro ubicato all’estremo nord della costa del bacino lacustre.
Questo paesino, oltre a vantare delle belle spiagge sempre attrezzate in estate, è l’ideale per gli amanti dello sport e possiede un’area naturalistica caratterizzata da elementi botanici e faunistici di notevole interesse.
Nel momento in cui scorgiamo il Lago restiamo ammaliati di fronte all’imponenza delle montagne che gli fanno da contorno, montagne uniche al mondo, con i loro altopiani, i loro parchi naturali, la loro natura così vasta ma allo stesso tempo così a misura d’uomo.
Continuiamo a costeggiare il Lago procedendo in direzione sud e di tanto in tanto incontriamo dei punti dove è possibile affittare dei pedalò. Optiamo quindi per un giro in mezzo all’acqua con questo mezzo di locomozione, che seppur diverso sempre ci fa pedalare!
Dopo il pranzo proseguiamo il nostro itinerario verso il piccolo borgo di Calceranica, l’ultima tappa del nostro week-end. Il primo approccio è con la Calceranica lacustre, quella fatta spiagge, pontili d’attracco, barche a vela e luoghi di divertimento.
Salendo verso la collina ci imbattiamo nella chiesetta di Sant’Ermete, millenaria costruzione, probabilmente il più antico edificio religioso dell’intera Valsugana. Questa pieve venne eretta al tempo dei Longobardi su di una piccola radura dove un tempo era venerata l’immagine di Diana. Un prezioso reperto conservato nell’aula del tempio di fronte all’ingresso laterale della chiesetta è la testimonianza di questo antico culto pagano. Nonostante l’estrema semplicità delle sue linee questa chiesa risulta piuttosto suggestiva e ci impone pertanto un stop.
A visita completata anche il sole ormai al tramonto sembra volerci ricordare che il nostro week-end sta volgendo al termine. Ci rimettiamo in pista e in assoluta tranquillità ci godiamo le ultime pedalate in mezzo al verde della Valsugana. Senza troppa fatica ritorniamo a Levico, dove si richiude il cerchio di questo affascinante Tour dei Laghi. Info